domenica, 27 Settembre 2020

Le terme pronte ad accogliere la sfida del turismo sanitario

“Il turismo sanitario è capace di produrre grandi numeri. E il nostro paese, che ha un sistema sanitario tra i primi in Europa e allo stesso tempo è un’eccellenza nel campo dell’ospitalità, è in grado di affrontare questa sfida per dare slancio alla nostra economia, con la garanzia di poter contare sul supporto delle Istituzioni”. Così il presidente di Federalberghi Terme, Emanuele Boaretto, commenta l’incontro convocato dal ministro degli Esteri Angelino Alfano alla Farnesina sul tema del turismo sanitario e della sua attrattività nei singoli territori.

“Secondo un recente studio – ha dichiarato Boaretto – si calcola che ogni anno nel mondo 7 milioni di persone intraprendono un viaggio per motivi di salute, generando già oggi un volume di affari di 100 miliardi di dollari che diventeranno 150 nel 2018. Mentre le dimensioni del fenomeno stanno rapidamente lievitando in altri paesi, in Italia siamo palesemente in ritardo. Ce lo dimostra il dato dei 5 mila modesti arrivi l’anno. Per chi si mette in viaggio alla ricerca di cure, le terme rappresentano un enorme attrattore. Anche qui a parlare sono i numeri: si tratta di 5 milioni di persone in Europa che si muovono per trarre beneficio dalle diverse forme di termalismo terapeutico. Per questo, credo che sia fondamentale – ha concluso il presidente di Federalberghi Terme – chiedere l’impegno delle istituzioni e del governo per mettere a punto strategie di sviluppo volte a dare slancio all’attività turistico sanitaria ed anche termale, impostando con misure fiscali che agevolino l’impresa. Misure di sostegno economico infatti, incoraggerebbero molte strutture ricettive a ricercare nuove fisionomie di accoglienza e generare forme innovative di attività”.

“Il tema delle cure termali nel quadro del turismo della salute è stato anche uno dei temi trattati dal Tavolo tecnico per il rilancio e sviluppo del settore termale, istituito dal Ministero della Salute, e come Federterme – ha aggiunto Aurelio Crudeli, direttore generale di Federterme Confindustria – siamo convinti che sia arrivato il momento per dare attuazione piena e utile al protocollo già sottoscritto con tale Ministero. Gli Accordi bilaterali conclusi dal Ministero della Salute con i Paesi interessati, Scandinavia, Nord Europa e Paesi del Golfo, insieme alla formazione in loco degli operatori sanitari rispetto alle opportunità che il sistema termale può offrire – ha concluso Crudeli – sono a nostro avviso i primi passaggi necessari per attivare e promuovere  un progetto di turismo della salute espressione del sistema termale italiano”.

 

 

 

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