Italia meta di repeaters: Lazio, Lombardia e Toscana al top
20 Maggio 2026, 11:00
ANSA/ANGELO CARCONI
L’Italia continua a esercitare un fascino magnetico sui mercati internazionali, consolidandosi come una destinazione di ritorno. Secondo lo studio ‘Travel Trends 2026 – Italy Inbound’ realizzato da Visa, oltre un turista su due (51%) tra quelli provenienti da USA, UK, Cina ed Emirati Arabi ha già visitato il Belpaese in passato. Il patrimonio culturale (62%) e le città d’arte (55%) restano i principali driver, anche se cambia la durata del soggiorno: crescono i viaggi brevi tra i 4 e i 7 giorni (48%), spesso inseriti in itinerari europei più ampi che toccano anche Francia e Germania.
L’indagine di Visa traccia una mappa precisa delle preferenze regionali in base alla provenienza: Il Lazio è la meta regina per i viaggiatori statunitensi ed emiratini; la Lombardia si conferma la destinazione preferita dai turisti cinesi; la Toscana, invece, resta la prima scelta per i visitatori britannici.
Il budget turistico rimane stabile per il 63% degli intervistati, con gli americani che guidano la classifica della spesa media con 2.905 euro a persona. Cresce la domanda di esperienze “premium” e personalizzate: in cima alla lista dei desideri troviamo l’accesso privato a musei e siti archeologici (51%), seguito dalla ristorazione stellata (47%) e dal personal shopping (40%).
Il contante cede sempre più il passo alla tecnologia. L’81% dei turisti preferisce carte e mobile payment per l’alloggio e lo shopping, citando sicurezza e praticità come fattori chiave. I viaggiatori cinesi sono i più propensi ad abbandonare il cash (punteggio di 8.0 su 10).
La vera rivoluzione è però segnata dall’Intelligenza Artificiale: il 47% del campione la utilizza già per pianificare il viaggio, considerandola uno strumento affidabile (82%) per ottimizzare i tempi e scoprire mete meno note. Come sottolineato da Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia, il pagamento e l’organizzazione diventano così parti di un “iter fluido e senza attriti”, dove l’AI gioca un ruolo operativo sempre più centrale, con oltre un terzo dei turisti già pronto a effettuare pagamenti tramite sistemi automatizzati.