Paura furti condiziona vacanze italiani, ma la sicurezza resta ‘analogica’
10 Luglio 2026, 11:00
L’analisi dei fattori psicologici e sociali che influenzano le abitudini dei viaggiatori durante i mesi estivi evidenzia come la sicurezza della casa lasciata incustodita rappresenti una variabile di rilievo nella determinazione della serenità del turista, arrivando in alcuni casi a condizionare la pianificazione stessa del viaggio. Secondo la survey di Anker eufy Security incentrata sulla sicurezza domestica nell’estate 2026, ben il 71,6% degli italiani indica il timore di furti o intrusioni come la principale preoccupazione quando si allontana per le ferie, seguito dall’ansia per i guasti tecnici come perdite d’acqua o gas (40,6%) e blackout elettrici (31,4%).
Tale criticità è così sentita da influire direttamente sulla propensione alla partenza: il 29,8% degli intervistati ammette che questa apprensione ha pesato sulla scelta della vacanza (pur partendo ugualmente), mentre il 5,9% ha preferito rinunciare al viaggio.
Sotto il profilo dei comportamenti difensivi, lo studio rileva un forte divario tra la percezione del rischio e l’adozione di soluzioni tecnologiche, con la clientela italiana che predilige dinamiche di prossimità tradizionali rispetto alla domotica. Di fronte alla partenza, il 59,2% si affida alla custodia dei familiari, il 37,3% delega il controllo ai vicini di casa e il 20,7% agli amici.
Solo il 14,3% del campione utilizza attivamente sistemi tecnologici integrati (videocamere, sensori o app di controllo da remoto) per monitorare l’abitazione durante il soggiorno estivo. Ciononostante, il mercato mostra margini di penetrazione commerciale significativi: se il 35,4% possiede già una security cam, il 21,4% dichiara di valutarne l’acquisto a breve.
Un’altra evidenza strutturale riguarda il digital detoxing forzato legato alla sicurezza: per non lasciare ‘tracce digitali’ della propria assenza, oltre 6 italiani su 10 (il 61,5% complessivo) limitano o evitano la pubblicazione di foto e aggiornamenti social in tempo reale quando si trovano in villeggiatura, rimandando la condivisione dei contenuti al rientro per tutelare l’incolumità della propria abitazione.