Unexpected Italy contro l’overtourism: oltre 500 esperti mappano l’Italia autentica
04 Settembre 2026, 12:09
Svolta strategica per contrastare l’omologazione del turismo di massa e il fenomeno dell’overtourism da parte di Unexpected Italy. La startup travel tech lancia infatti un’inedita infrastruttura di raccomandazioni fondata sul sapere locale e sulla competenza verificata. Il progetto punta a superare il tradizionale modello delle piattaforme digitali basate su voti anonimi o recensioni di consumatori e influencer, sostituendolo con una rete integrata di oltre 500 ‘curatori’ territoriali tra artigiani, chef, contadini, albergatori e professionisti di settore chiamati a segnalare e convalidare le eccellenze nascoste del Paese.
Il nuovo paradigma valutativo dell’applicazione si articola attorno a sei specifici archetipi del territorio (i Maestri del Fare, gli Innovatori della Terra, i Tramandatori di Sapere, gli Artigiani del Gusto e i Professionisti dell’Ospitalità). Ciascuna realtà non viene giudicata come un elemento isolato, ma analizzata come nodo di una filiera culturale ed etica interconnessa: per far parte della mappa non basta l’impatto estetico, ma serve una reale coerenza tra materie prime, ricerca, rispetto delle tradizioni e sostenibilità relazionale. Tra i primi sostenitori del circuito figurano nomi di spicco dell’artigianato e dell’accoglienza d’autore, da Gianni Capovilla a Daniele Kihlgren (Sextantio), fino ai maestri Giancarlo Busato e Dante Mortet, affiancati da rinomate realtà dell’enogastronomia locale.
“Non ci affidiamo più al voto umorale del passante, ma al sapere locale e alla competenza professionale. L’attuale modello di recensioni di massa finisce per premiare la popolarità a scapito della qualità reale, spingendo i viaggiatori verso i soliti luoghi standardizzati. Solo rimettendo l’etica al centro possiamo preservare l’Italia che resiste all’omologazione”, spiega Elisabetta Faggiana, CEO e Founder di Unexpected Italy.
“Il principio cardine della nostra ricerca è che la qualità è distribuita e condivisa: quando metti attorno a un tavolo produttori, artigiani e ristoratori, emergono spontaneamente centinaia di raccomandazioni incrociate. Chi pratica l’eccellenza ogni giorno sa riconoscerla subito nei propri colleghi, creando una vera mappa della fiducia per chi cerca un’esperienza di viaggio autentica”, aggiunge il co-fondatore Savio Losito.