1 maggio: attese 7 mln di presenze e 80% di camere prenotate
30 Aprile 2026, 12:53
ANSA/ANDREA MEROLA
Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del Primo Maggio – il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio – sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.
Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency. A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno. Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei. Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le gettonatissime città d’arte con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale.
Secondo l’Osservatorio Confturismo Confcommercio, dei 7,2 milioni di viaggiatori il 43% prevede due pernottamenti, il 31% resterà fuori per 3-4 notti, mentre il 18% limiterà il soggiorno a una sola e l’8% programmerà vacanze di cinque o più pernottamenti. La spesa media stimata per persona si attesta intorno ai 320 euro. Sul fronte delle destinazioni, l’80% dei vacanzieri rimarrà in Italia.
Anche Federturismo stima che saranno circa 7 milioni i connazionali pronti a mettersi in viaggio. A trainare la domanda sono soprattutto le città d’arte e le destinazioni di prossimità, scelte da un numero crescente di viaggiatori alla ricerca di esperienze brevi, ma di qualità. In cima alle preferenze si confermano Roma, Venezia, Napoli e Firenze, seguite dalle località balneari e dai borghi storici. Tra le regioni più richieste spiccano Campania, Puglia e Toscana, apprezzate non solo per il patrimonio culturale, ma anche per l’offerta enogastronomica. Non manca, infine, una nicchia di appassionati della montagna che approfitta delle ultime settimane di neve per sciare anche in primavera.
Sul fronte ricettivo, i segnali sono incoraggianti. A Roma, una delle mete simbolo del periodo, il tasso di occupazione alberghiera sfiora l’80%, sostenuto in larga parte dalla presenza di turisti stranieri, in particolare europei — tedeschi, inglesi e francesi — ma anche statunitensi.
Non mancano i viaggi verso l’estero, con una preferenza per destinazioni europee ritenute facilmente accessibili come Spagna, Francia e Portogallo, ideali per city break. Cresce anche l’interesse per le mete del Nord Europa, come Norvegia e Islanda, sempre più attrattive per il turismo naturalistico, così come per destinazioni a medio raggio come il Marocco.