Cammini d’Italia: la top 10 dei più cercati

Cammino dei Tre Villaggi


Cammini più brevi, facili da organizzare e percorribili anche in autunno e inverno: è questa la fotografia che emerge dalla classifica dei 10 più cercati nel 2025 sul portale di Cammini d’Italia. Il report giunge quest’anno alla sua sesta edizione in concomitanza con l’approvazione del ddl Cammini da parte del Senato.

Nel 2025 i 10 cammini più consultati sul portale hanno totalizzato 280.189 visualizzazioni, pari al 14% delle oltre 2 milioni di visualizzazioni complessive registrate dal sito che raccoglie più di 110 itinerari in tutta Italia.

La top 10 dei cammini più cercati nel 2025

  1. Via del Sale (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria) – 53.310 (19%)
  2. Cammino dei Borghi Silenti (Umbria) – 37.595 (13,4%)
  3. Via degli Dei (Emilia-Romagna, Toscana) – 33.408 (11,9%)
  4. Cammino dei Tre Villaggi (Lazio) – 30.439 (10,9%)
  5. Kalabria Coast to Coast (Calabria) – 26.470 (9,4%)
  6. Cammino del Salento – Via del Mare e Via dei Borghi (Puglia) – 22.248 (7,9%)
  7. La Rotta dei Due Mari (Puglia) – 20.366 (7,3%)
  8. Cammino del Gran Sasso (Abruzzo) – 19.700 (7%)
  9. Cammini di Oropa (Piemonte) – 19.131 (6,8%)
  10. Cammino Minerario di Santa Barbara (Sardegna) – 17.522 (6,3%)

I protagonisti della top 10 restano gli stessi dell’anno precedente, ma con un cambio di posizioni significativo, che riflette una trasformazione nelle scelte dei camminatori. Il confronto con il 2020 è ancora più evidente: solo tre cammini presenti allora sono rimasti in classifica nel 2025 (Via del Sale, Via degli Dei e La Rotta dei Due Mari).

Dove nel 2020 dominavano itinerari lunghi e impegnativi come la Via Francigena o il Sentiero dei Parchi, nel 2025 emergono cammini più compatti (tra i 50 e i 140 km), organizzabili in 3–6 giorni, spesso ad anello e con una logistica semplice. Sempre più persone, inoltre, scelgono di camminare anche fuori stagione, sfruttando weekend lunghi o periodi invernali.

I dati mostrano anche una forte polarizzazione dell’interesse: i primi tre cammini del 2025 raccolgono il 44,4% delle visualizzazioni della top 10; i primi cinque superano il 64,7%. Un dato che segnala una crescita dell’attenzione verso itinerari ormai riconoscibili e consolidati, pur ricordando che le visualizzazioni online non corrispondono direttamente al numero di camminatori effettivi, ma rappresentano un indicatore delle tendenze e delle preferenze.

Dall’analisi dei dati emergono tre tendenze principali: preferenza per cammini brevi e ben organizzati, adatti anche a chi ha poco tempo o è alla prima esperienza; crescente interesse per la percorrenza fuori stagione, soprattutto nel Sud e lungo le coste; centralità dell’esperienza territoriale, che unisce natura, borghi, cultura ed enogastronomia.

In questo contesto, i cammini si confermano non solo come esperienza di viaggio, ma anche come strumenti di relazione con i territori e le comunità locali, capaci di distribuire i flussi turistici nel tempo e nello spazio.

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