lunedì, 28 Settembre 2020

Quasi un terzo delle imprese turistiche italiane è gestito da donne

Nel secondo trimestre del 2017 in Italia sono presenti oltre 459 mila imprese turistiche, pari al 7,6% delle imprese totali. Di queste il 29,7% – quasi 1 su 3 – sono gestite da donne, contro un tasso medio di femminilizzazione in Italia del 21,8%. Considerando, invece, l’insieme delle imprese femminili presenti nel sistema economico italiano, quelle incentrate su attività ricettive, ristorative e di intermediazione turistica rappresentano complessivamente oltre il 10% delle imprese totali.

I dati sono quelli pubblicati dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere-Infocamere e sono stati resi noti nel corso del 4° Forum Terziario Donna di Confcommercio dal titolo “Donne motore della ripresa – L’Economia della Bellezza” che si è svolto oggi al Grand Hotel Villa Igiea di Palermo durante il quale è stata presentata una ricerca sull’imprenditoria femminile nel turismo. Sono intervenuti: Patrizia Di Dio, presidente nazionale Terziario Donna Confcommercio Imprese per l’Italia, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Betarice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione Europea,Tiziana Pompei, vice segretario generale Unioncamere, Renato Borghi, vice presidente nazionale Confcommercio Imprese per l’Italia e presidente nazionale Federmoda Italia.

Dal 2015 ad oggi, le imprese femminili nel turismo segnano un +4,9% contro una crescita complessiva della filiera pari al +4,2%:  trend a cui contribuisce soprattutto la performance del Sud.

La maggior concentrazione di imprese turistiche capitanate da donne si trova al Sud dove sono oltre 40mila, mentre è il Nord Est la macroarea geografica a più alto tasso di femminilizzazione: il 31% sul totale delle imprese del turismo.

La classifica per numerosità in valore assoluto delle imprese femminili nel turismo vede tra le prime dieci province Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Salerno, Bolzano, Firenze, Verona e Genova.

Sul totale delle imprese femminili nel turismo l’81,3% sono attività di ristorazione, il 13,8% servizi di alloggio e il 5% attiene ai servizi di intermediazione svolti da agenzie di viaggio e tour operator.

 

 

 

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