Lavoratori autonomi in aumento nell’ospitalità
12 Maggio 2026, 12:00
Nel commercio e nel turismo negli ultimi sei anni l’occupazione è cresciuta in modo significativo ma mentre sono aumentati i dipendenti, con la crescita della grande distribuzione organizzata, della ristorazione e del settore ricettivo si sono invece ridotti i dipendenti: secondo una ricerca della Confesercenti sui dati camerali tra il 2019 e il 2025 in questi settori l’occupazione è cresciuta di 351mila unità (+8,4%) ma se i dipendenti sono aumentati di 528mila unità (+18%) gli indipendenti sono diminuiti di 177mila (-14,1%). Nel 2019 – spiega la ricerca – un addetto su tre era indipendente, oggi non è più nemmeno uno su quattro.
In particolare, la ristorazione, perde 45.523 autonomi (-11,9%) mentre sono stabili le agenzie di viaggio (-0,4%) e cresce l’alloggio: (+3.766 indipendenti a +7,4%). Un’espansione quest’ultima – spiega l’associazione – legata all’affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.
“Il lavoro autonomo – afferma il presidente di Confesercenti Nico Gronchi – si sta riducendo per l’effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un’attività”.L’associazione chiede “interventi macro, sui costi dell’energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche – conclude – sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese”