La ‘Firenze nascosta’ della Lituania: alla scoperta della capitale Vilnius


A prima vista, la capitale lituana Vilnius può sembrare lontana dall’Italia, eppure condivide molte delle sue qualità: piazze vivaci, cucina eccezionale, una storia ricca e una cultura costruita attorno a uno stile di vita lento. Sicura, verde e facile da esplorare, la città invita a sperimentare un ritmo di viaggio diverso – fatto di serate trascorse in cortili accoglienti e lunghe cene, dove storia e cultura diventano parte della vita quotidiana.

Per un viaggiatore italiano, entrare nel centro storico di Vilnius può sembrare un ritorno a casa surreale. Spesso definita una ‘Firenze nascosta’, la capitale lituana presenta uno skyline segnato da linee barocche illuminate dal sole e tetti rosso terracotta che ricordano quelli della Toscana. Tuttavia, questi elementi architettonici sono immersi in un verde che solo il nord può offrire. Capitale Verde Europea 2025, Vilnius presenta un paradosso unico: una densa concentrazione di capolavori architettonici che convivono armoniosamente con la tranquillità e la bellezza naturale dei parchi.

Dal XIII al XIX secolo, Vilnius è sopravvissuta a invasioni dopo invasioni, riuscendo però a preservare con cura la propria anima storica e culturale. Il centro storico di Vilnius, patrimonio mondiale UNESCO, è un’esposizione d’arte vivente di stili gotico, rinascimentale e barocco. Ha assorbito gli ideali estetici dell’Italia e del Mediterraneo, trapiantandoli nel contesto baltico per creare un’eredità architettonica di grande valore.

L’anima architettonica di Vilnius è stata in gran parte realizzata da maestri italiani che portarono la brillantezza mediterranea nei Paesi baltici, a partire dall’influenza rinascimentale di Bona Sforza. Questa eredità è stata consolidata dagli architetti italo-svizzeri Matteo Castelli e Constante Tencalla, autori della Cappella Reale di San Casimiro nella Cattedrale di Vilnius, e ha raggiunto il suo apice artistico nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dove Giovanni Pietro Perti e Giovanni Maria Galli completarono gli interni con oltre 2000 straordinarie decorazioni in stucco. Questi maestri, insieme ad altri come Giovanni Maria Bernardoni, progettista della Chiesa di San Casimiro (la prima chiesa barocca della città), hanno trasformato Vilnius in un vero museo a cielo aperto in cui l’eleganza italiana si fonde perfettamente con il paesaggio nordico locale.

In un mondo in cui il riposo è diventato un lusso raro, Vilnius sta emergendo come uno dei rifugi più rigeneranti del continente. Infatti, in un rapporto pubblicato a fine 2025 di Forbes, Vilnius è stata classificata come la migliore città europea per il turismo del sonno, con un punteggio di 8,26/10 grazie all’eccellente qualità dell’aria, agli ampi spazi verdi e alle temperature notturne fresche.

Questo ambiente tranquillo è affiancato da hotel progettati per il riposo e il benessere. Ad esempio, il raffinato Hotel Pacai, un palazzo del XVII secolo restaurato nel centro storico, è tra i primi nel Paese ad aver ricevuto una Chiave Michelin. Questo straordinario hotel di design a 5 stelle si trova all’interno di una residenza barocca del XVII secolo nel cuore della città. Unisce perfettamente il suo patrimonio nobile – con affreschi originali e muri in pietra – a un minimalismo baltico contemporaneo. Gli ospiti possono godersi un ristorante riconosciuto dalla Michelin, una spa tranquilla con trattamenti Biologique Recherche e un cortile storico che resta uno degli spazi sociali più eleganti della città.

Per un soggiorno più economico, di qualità e ricco di carattere, vale la pena considerare l’Artagonist Art Hotel, che funge anche da galleria d’arte con murales lituani unici e opere artigianali in ogni stanza, il tutto offrendo comfort a 4 stelle a un prezzo accessibile nel cuore del centro storico.

A pochi passi, l’Art Hotel Moon Garden è completamente integrato nelle mura storiche, nei pressi della Porta dell’Aurora. Unisce architettura del XIX secolo con un’atmosfera intima e accogliente. Appare molto più esclusivo rispetto alle sue tariffe economiche.

Dopo un buon riposo, è necessario vivere un’esperienza gastronomica dello stesso livello. Il lato culinario nascosto di Vilnius invita a cenare come nobili attraverso esperienze che colmano il divario tra l’eleganza barocca nordica e le antiche tradizioni. La Cena dei Granduchi al ristorante Valdovai offre una ricostruzione teatrale dei banchetti nobiliari nel Palazzo dei Granduchi, mentre Ertlio Namas riporta in vita sapori dal XIII al XIX secolo. Utilizzando ingredienti tradizionali e tecniche storiche, il ristorante trasforma le ricette della nobiltà lituana in un menu raffinato di degustazione contemporaneo da 4 a 7 portate.

Per chi è alla ricerca di un ritmo culturale, il calendario estivo di Vilnius è ricco di eventi iconici come il Pink Soup Fest (29–31 maggio 2026), dedicato alla tradizionale zuppa fredda di barbabietola, e la magia notturna della Culture Night (12 giugno), con mostre d’arte, musica dal vivo, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e installazioni interattive, capaci di soddisfare sia gli amanti delle folle animate sia chi preferisce esperienze artistiche più tranquille.

Nonostante i suoi 703 anni di storia, Vilnius si può definire come una città caratterizzata da un certo lusso piuttosto che oppressa dal turismo. È un luogo in cui trovare ispirazione e dove fare una pausa mentale, cosa questa sempre più rara nelle capitali europee più famose. Ed è anche facile da raggiungere. Con voli diretti da Milano e Roma di circa due ore e mezza operati da Wizz Air, Ryanair o airBaltic, Vilnius rappresenta una fuga breve perfetta.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social