Primavera 2026 a Chiusa: natura, tradizione e buon cibo
13 Marzo 2026, 10:00
Photo credits @ Thomas Rötting
A Chiusa e nei suoi borghi – Barbiano, Velturno e Villandro – la primavera si manifesta come un equilibrio raro: tra avanguardia creativa e radici profonde, silenzi montani e una convivialità non ostentata. Non è un caso che Albrecht Dürer si sia fermato qui. In primavera, la luce che colpisce le facciate color pastello e i vicoli stretti crea quella stessa atmosfera rarefatta che stregò il maestro. Visitare Chiusa ora significa camminare dentro un acquerello vivente.
Siamo nel cuore della Valle Isarco, a pochi chilometri da Bolzano e Bressanone, ma lontani dal turismo frettoloso e di passaggio. Dai vigneti e meleti in fiore alle architetture medievali, dai sentieri che profumano di erbe spontanee agli appuntamenti che celebrano il vino, la cucina e il sapere artigiano. Ogni esperienza invita a un viaggio lento, lasciandosi guidare dal fascino di un territorio ancora poco conosciuto.
Inserita tra i Borghi più belli d’Italia, Chiusa accoglie il visitatore con un centro storico raccolto e vitale. Viuzze acciottolate, balconi fioriti e facciate affrescate raccontano una storia antica, mentre gallerie, atelier e spazi espositivi restituiscono un presente dinamico, aperto alla sperimentazione. A vegliare sul borgo, arroccato su una rupe di roccia chiara, il Monastero di Sabiona, luogo di spiritualità e punto panoramico d’eccezione, da cui lo sguardo abbraccia l’intera valle. La salita per raggiungerlo è il rito di rigenerazione spirituale di primavera per eccellenza. Non è solo trekking, è un’ascensione mistica verso l’”Acropoli del Tirolo”.
A pochi minuti da Chiusa, Barbiano regala uno degli spettacoli più delicati della stagione: il Sentiero delle Prugne si trasforma in un corridoio fiorito, dove i petali bianchi disegnano un paesaggio quasi onirico, culminando nelle celebri cascate. Sopra il fondovalle, Velturno sorprende con il suo castello rinascimentale, tra oltre tremila alberi di castagno, mentre Villandro e la sua alpe aprono a orizzonti d’alta quota. È proprio qui che, al disgelo, i prati luminosi diventano il palcoscenico di un evento naturale straordinario: la fioritura dei Krokus. Questi delicati fiori a calice (Crocus), sbocciano a milioni non appena la neve si ritira, annunciando l’arrivo della stagione primaverile.
Oltre a questa meraviglia cromatica, l’alpe offre il Sentiero del Pino Mugo, che conduce a una malga dove si produce ancora l’olio essenziale secondo tradizione. Per chi ama muoversi lentamente, la pista ciclabile della Valle Isarco (adatta anche alle famiglie) accompagna da Brennero a Bolzano per circa 100 chilometri, attraversando paesaggi in continua trasformazione tra vigneti, borghi, corsi d’acqua e montagne.
La primavera in Valle Isarco è anche la stagione del gusto. Una cucina che nasce dalla semplicità e si affina nel dettaglio: canederli soffici, speck profumato, formaggi d’alpeggio, strudel fragranti. Protagonisti assoluti sono però i vini bianchi, espressione identitaria del territorio: minerali, eleganti, definiti da un mosaico geologico unico che alterna porfido, calcare, argilla e quarzi. Dal Müller-Thurgau al Sylvaner, dal Kerner al Grüner Veltliner, fino a Riesling e Gewürztraminer, che trovano qui una delle loro interpretazioni più pure e riconoscibili.
Primavera 2026: gli eventi da segnare in agenda
Gusto di Primavera & Mercatino delle Erbe
Velturno – 2 maggio 2026
La piazza principale si anima tra specialità contadine, vini del territorio e intrattenimento musicale: dall’ensemble di famiglia Pichler alle esibizioni degli Schuhplattler, un ballo folcloristico maschile molto energico e ritmato, in cui gli uomini, vestiti con i tipici Lederhosen (pantaloni di cuoio), battono le mani sulle cosce, sulle ginocchia e sulle suole delle scarpe a tempo di musica. Protagonisti anche i sapori della cucina primaverile, con piatti a base di erbe aromatiche preparati dalla chef Tina Marcelli e dalle associazioni contadine, in una suggestiva cucina a vista allestita nel cuore del paese. In questo contesto prende vita il caratteristico Mercatino delle Erbe: fino alle ore 16 è possibile passeggiare tra le bancarelle alla scoperta del mondo delle erbe aromatiche e officinali, preziose alleate del benessere quotidiano.
Giornata delle Cantine Aperte – Dal Viticoltore
Chiusa, Velturno, Villandro – 9 maggio 2026
Per chi desidera degustare etichette d’eccellenza e immergersi nel mondo della viticoltura locale, “La Giornata delle Cantine Aperte – Dal Viticoltore” (Ban Winzer, Tag der offenen Keller) accompagna i visitatori in un autentico viaggio sensoriale alla scoperta della produzione vinicola della Valle Isarco. L’evento offre l’occasione di incontrare direttamente i vignaioli, conoscere le diverse tecniche di coltivazione e comprendere cosa rende i vini bianchi della valle così riconoscibili per freschezza, mineralità e finezza aromatica. Accanto alle degustazioni, è possibile visitare tenute, cantine e vigneti, osservando da vicino il lavoro artigianale di chi, con competenza e passione, trasforma l’uva in autentici capolavori enologici.
Festival del Vino Bianco Valle Isarco – SABIONA26
Chiusa – 5 giugno 2026
L’appuntamento con i grandi bianchi della valle trova quest’anno una nuova, affascinante dimora: il suggestivo Giardino dei Cappuccini (Kapuzinergarten). Sebbene l’evento non sia più itinerante, l’atmosfera promette di essere ancora più intima e raccolta. Una ventina di cantine e sommelier attendono i visitatori in questa cornice d’eccezione per un viaggio sensoriale che intreccia cultura e degustazione. Un festival che continua a celebrare il terroir e, soprattutto, il piacere della condivisione.



