Sulle orme di Van Dyck: dalla Genova barocca alle città d’arte delle Fiandre
13 Aprile 2026, 10:00
La grande mostra ‘Van Dyck l’Europeo’ – in programma al Palazzo Ducale di Genova fino al 19 luglio 2026 – mette in luce uno dei protagonisti assoluti della pittura barocca partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire.
Per completare un’esperienza che va oltre l’immaginazione, è tuttavia nella sua terra di origine, le Fiandre, che il visitatore può realmente riconnettersi con la sua arte. Tra musei, chiese e dimore storiche, è qui che le sue opere dialogano ancora con gli ambienti per i quali furono concepite, trasformando le città d’arte fiamminghe in un percorso che racconta l’origine e l’evoluzione del suo talento.
A Mechelen, nella maestosa Cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica, mostrando il tocco personale di Van Dyck nella rappresentazione della sofferenza. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono, guidando lo sguardo tra luci e ombre e rendendo la scena vivida e vibrante. Nella chiesa di San Michele a Gent, infine, un altro Cristo sulla Croce cattura l’attenzione con la semplicità della composizione e il contrasto tra il cielo scuro, il pallore di Cristo e il colore acceso del resto della rappresentazione, rendendo palpabile la tensione spirituale della scena.
E se a Genova si potranno ammirare alcune delle opere più rappresentative di Van Dyck, provenienti dai principali musei europei – dalla National Gallery al Louvre – le collezioni custodite nelle istituzioni museali fiamminghe permetteranno di comprendere più a fondo l’opera e la personalità artistica del grande Maestro, mostrando come il suo genio dialoghi con la storia, l’architettura e la vita culturale delle diverse città. A Bruxelles, i Musei Reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al MSK-Museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.
Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche entrare in contatto con un territorio che ha dato vita ad alcuni dei più grandi protagonisti della storia dell’arte europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella Cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo.
A Gent, la Cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi e festose composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.ZEE celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento, lasciando un’impronta indelebile sull’arte moderna e contemporanea.
Dai Primitivi Fiamminghi al Barocco fino alle avanguardie moderne, le Fiandre offrono un patrimonio straordinariamente ricco, dove città, musei e chiese trasformano la passione per l’arte in un viaggio attraverso secoli di creatività europea.