mercoledì, 14 Aprile 2021

Unwto: turismo in difficoltà con crisi finanziaria

Se la situazione non cambierà si dovranno rivedere al ribasso le stime

Entro il 2020 gli arrivi internazionali nel mondo dovrebbero raggiungere la cifra di quasi 1,6 miliardi di euro. La previsione fu fatta qualche tempo fa dall’Unwto. Ora però con la crisi finanziaria in corso le previsioni che erano state fatte dovrebbero essere riviste al ribasso. Già nell’ultima edizione del “Barometro del Turismo”, appena pubblicata dall’Unwto, si registra un rapido rallentamento dell’andamento del settore, fin dalla metà del 2008. Tuttavia, anche nell’anno in corso dovrebbe registrarsi una piccola crescita del turismo, pari al 2%, grazie ai buoni risultati conseguiti nei primi cinque mesi dell’anno. Infatti, dopo un’ottima partenza tra gennaio e aprile che ha visto un incremento degli arrivi internazionali del 5,7%, la crescita è scesa al 2% in giugno, luglio e agosto. A soffrire di più sono state l’Asia e il Pacifico, dopo 18 mesi di aumento continuo. Ma anche in Europa si è avuta una stagnazione, più accentuata a partire dall’estate. Meno colpite l’America e l’Africa.
Questa volta, però, a differenza di quanto accadde dopo l’11 settembre e dopo la Sars, nella gente, secondo l’Organizzazione mondiale del turismo, non è diminuito il desiderio di viaggiare. Semmai Il problema è se le persone possono permetterselo, A subire i maggiori contraccolpi dovrebbe essere il turismo business, proprio per le difficoltà in cui versano nel mondo tante società ed imprese; meno difficoltà incontrerà il turismo leisure. Ad essere favoriti saranno inoltre i viaggi in regioni e Paesi vicini, da effettuare con voli nazionali, rispetto alle destinazioni lungo-raggio. Così come le destinazioni con un cambio favorevole avranno ancora più di prima un vantaggio competitivo.

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