giovedì, 20 Gennaio 2022

Una candela accesa tra Nascita e Rinascita

La magia del Natale arriva puntuale per celebrare il sacro rito della Nascita che, per i cristiani, costituisce l’osanna alla vita, ma anche Rinascita per tutti coloro i quali, superata la fase consumistica, si ritrovano a porsi delle domande per provare a ritrovare se stessi. Riflessioni antiche in cui i singoli e le loro comunità si interrogano per dare un senso compiuto alla vita e quanto mai opportuno sembra la lettura di questa vecchia parabola ebraica che dice presso a poco così:

In una stanza silenziosa c’erano quattro candele accese:

La prima si lamentava “io sono la pace ma gli uomini preferiscono la guerra. Non mi resta che lasciarmi spegnere”. E così accadde.

La seconda disse “io sono la fede ma gli uomini mi trascurano. Non mi resta che lasciarmi spegnere”. E così accadde.

La terza candela confessò: “Io sono l’amore ma gli uomini sono egoisti e incapaci di amare. Non mi resta che lasciarmi spegnere”. E così accadde.

All’improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse “ho paura del buio”.

Allora la quarta candela disse: “Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele. Io sono la speranza!!!

Una riflessione che alla vigilia di Natale vogliamo condividere con i nostri lettori, ai quali porgiamo i migliori auguri di Buon Natale.

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