Enoturismo, ecco il manuale per la nuova wine hospitality
11 Giugno 2026, 11:50
L’enoturismo italiano guarda al futuro con un nuovo strumento formativo. Nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani è stato presentato il volume ‘Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina’, firmato da Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini, rispettivamente presidente e direttore del CESEO, il Centro studi enoturistici e oleoturistici dell’Università Lumsa.
All’incontro hanno partecipato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi e, in videocollegamento, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Entrambi hanno evidenziato il ruolo strategico dell’enoturismo come leva di sviluppo per i territori e fattore di attrazione per il turismo internazionale.
Il volume nasce nell’ambito delle attività del CESEO e del Movimento Turismo del Vino e si propone come una guida pratica per studenti, operatori e produttori. Tra i temi affrontati: accessibilità fisica e digitale delle cantine, linee guida per l’accoglienza, avvio di un’impresa enoturistica, marketing, organizzazione di eventi e confronto con i modelli di wine hospitality internazionali.
Secondo gli autori, l’enoturismo rappresenta oggi uno dei principali strumenti di valorizzazione territoriale e di diversificazione del reddito per le aziende vitivinicole. Un comparto in forte crescita che in Italia coinvolge circa 20 mila cantine aperte al pubblico, oltre 20 milioni di visitatori e registra un incremento annuo intorno al 9%.
Tra le principali sfide evidenziate dal CESEO emerge quella dell’accessibilità: la domanda internazionale continua a crescere e per il 30% delle cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino gli stranieri rappresentano oltre la metà dei visitatori. Diventa quindi fondamentale facilitare il contatto tra turista e azienda, sia online che sul territorio.
Il manuale fotografa anche l’evoluzione delle esperienze in cantina, sempre più orientate al benessere, alla sostenibilità e al turismo rigenerativo, andando oltre la semplice degustazione. Un approccio che, secondo il Movimento Turismo del Vino, risponde alla crescente richiesta di autenticità e contatto con la natura da parte dei visitatori.
L’obiettivo del volume è fornire alle nuove generazioni di operatori una “bussola” per trasformare l’accoglienza in un asset strategico di sviluppo, puntando su competenze professionali, innovazione e abbattimento delle barriere di accessibilità.