A Cuba crolla il turismo, -58% di arrivi nei primi cinque mesi 2026

epa13014444 The facade of a building belonging to the Spanish hotel chain Melia is seen in Havana, Cuba, 03 June 2026. The partial withdrawal from Cuba by Melia, the largest foreign operator in the sector, is the fourth announcement of its kind in one week, following decisions by Spanish company Iberostar, Canadian company Blue Diamond and Indonesian company Archipelago International. EPA/Ernesto Mastrascusa


Continua a Cuba il crollo del turismo, uno dei settori chiave dell’economia dell’isola caraibica. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica e informazione (Onei), nei primi cinque mesi del 2026 Cuba ha accolto 359.491 visitatori internazionali, il 58,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel solo mese di maggio sono stati registrati appena 30.883 arrivi.

Il calo si inserisce nel contesto della grave crisi economica che colpisce il Paese dal 2020 ed è accompagnato dalle difficoltà del settore dei trasporti, con la cancellazione di numerosi collegamenti aerei internazionali. Tra i principali mercati di provenienza, il Canada si conferma al primo posto con 126.239 visitatori, seguito dagli Stati Uniti con 25.572 e dalla Russia con 21.136, tutti in forte diminuzione rispetto al 2025. In calo anche gli arrivi dei cubani residenti all’estero, scesi del 39% a 60.874 persone.

La crisi si riflette sugli alberghi: nel primo trimestre dell’anno il tasso medio di occupazione è precipitato al 12,9%, meno della metà del già modesto 23,7% registrato nello stesso periodo del 2025.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social