venerdì, 17 Settembre 2021

Giappone resta chiuso, sempre meno liquidità per i vettori

Il Giappone continua a tenere chiuse le frontiere ai turisti stranieri a fronte della diffusione della variante Delta e a porre limiti agli spostamenti interni. A partire da novembre il governo di Tokyo intende allentare le restrizioni attualmente in vigore, in linea con l’avanzare della campagna di immunizzazione dal virus, che attualmente copre il 49% della popolazione.

Dunque prosegue il periodo di incertezza per il trasporto aereo nazionale tanto che la compagnia Japan Airlines (Jal) nel trimestre aprile-giugno l’aerolinea ha annunciato una perdita di 57,9 miliardi di yen (45 milioni di euro) mentre a luglio ha registrato un tasso di riempimento del 23,4% per i voli internazionali e del 48,6% per le rotte domestiche. Così, nel tentativo di rafforzare la sua posizione finanziaria, Jal ha emesso un obbligazione da 300 miliardi di yen, pari a 2,3 miliardi di euro. Il vettore nipponico intende raccogliere la liquidità tramite prestiti subordinati e nuovi bond. Parte dei fondi serviranno a investite in tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione delle emissioni di gas serra. L’operazione segue quella realizzata lo scorso novembre, pari a un valore di 180 miliardi di yen, attraverso un’offerta pubblica di azioni, con lo scopo di garantirsi adeguati mezzi per sopravvivere alla pandemia e coprire i costi di manutenzione della sua flotta.

Lo scorso dicembre anche la principale concorrente di Jal, la All Nippon Airways (Ana), aveva portato a termine un’operazione analoga tramite un’offerta pubblica del valore di 300 miliardi di yen.

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