mercoledì, 2 Dicembre 2020

Gli Usa aprono al turismo a Cuba

Comincia una nuova era dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba che potrebbe portare anche alla fine dell’embargo: con una mossa a sorpresa, che archivia mezzo secolo di tensioni, Barack Obama ha annunciato in diretta tv che gli Usa ristabiliranno piene relazioni con Cuba, che Washington aprirà un’ambasciata all’Avana, che sono state revocate le restrizioni su viaggi e rimesse in denaro verso l’isola caraibica. 

L’annunciato disgelo tra Stati Uniti e Cuba potrebbe avere effetto immediato anche sul turismo. Ai tempi di Fulgencio Batista, Cuba aveva la triste reputazione di essere diventata “il bordello degli Stati Uniti”. Ora probabilmente si punterà sul turismo di massa ma di qualità, per fare concorrenza a Messico, Caraibi, ma anche alla Florida.

Intanto, nei primi dieci mesi del 2014, l’isola caraibica ha registrato un totale di 2.410.785 visitatori, secondo uno studio fatto dall`Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione.

Nel periodo gennaio-ottobre, i dieci principali mercati emissari di turisti nell`Isola sono stati la Germania (104.498, +15,6%), l`Inghilterra (101.915,-19,8%), l`Italia (89.203, +16,5%), la Francia (82.374, +5,8%), il Messico (67.291, -3,6%), la Spagna (64.014, +6,5%), il Venezuela (61.591, +73,2%), l`Argentina (59.265, -25,2%) e la Russia (55.868, -2,2%).

In questo periodo ha avuto un`influenza molto significativa, oltre alla tendenza al recupero del mercato russo, anche la crescita di afflusso turistico da altri mercati come Cina (19879 turisti a +29%) e il Brasile (15.116 a +10,2%).

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