venerdì, 30 Luglio 2021

A Osaka la terza e ultima tappa di ‘Italia, amore mio!’: c’è anche Mirabilia

Dopo Tokyo e Nagoya, la Cciaa in Giappone (ICCJ) organizza a Osaka l’ultima tappa della 3^ edizione di ‘Italia, amore mio!’, festival dedicato all’Italia organizzato in Giappone. L’evento, che ogni edizione registra 50.000 partecipanti in due giornate, porta il ‘Made in Italy’ anche a Osaka, domani, sabato 3 e domenica 4 novembre. Il festival accende i riflettori sulle eccellenze del made in Italy, con ospiti d’eccezione, concerti, talk-show, giochi interattivi, concorsi, istallazioni artistiche, workshop, e con una vasta selezione di delicatezze enogastronomiche italiane.

E per l’occasione continua la collaborazione tra Mirabilia Network e il Paese del Sol Levante. Dopo il recente incontro a Matera con Giorgio Starace, ambasciatore d’Italia in Giappone, l’associazione Mirabilia parteciperà alla manifestazione internazionale. Mirabilia, che riunisce in rete 17 Camere di Commercio italiane, non poteva perdere questa nuova opportunità per la valorizzazione e la promozione del turismo agroalimentare e l’artigianato artistico attraverso la visita dei siti Unesco ancora poco conosciuti a livello nazionale ed internazionale. Una partecipazione, quella di Mirabilia, che si concretizzerà con la proiezione di video promozionali delle città del network e con la presentazione dei territori. Oltre ad Osaka, “Italia, Amore Mio!” ha fatto tappa quest’anno anche in altre città del Giappone, Tokyo e Nagoya.

Ma a “Italia, Amore Mio!” in mostra ci saranno anche le eccellenze italiane, dalle macchine di lusso di Lamborghini, Ferrari e Maserati, a MSC, Alitalia, Barilla che saranno presenti con i loro stand. Anche le delizie italiane del settore agroalimentare verranno esposte, immancabili pasta, gelato, arancini, prodotti locali regionali, come il cioccolato di Modica o l’olio d’oliva siculo, accompagnati dalla presentazione di oltre 100 etichette di vini italiani.
Novità di quest’edizione  di ‘Italia, amore mio!’ ad Osaka è la presenza del vino biologico. Da un sondaggio della Cciaa Italiana sul vino biologico si evince che l’interesse per questa nicchia di settore è destinata ad aumentare nei prossimi anni.

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