martedì, 24 Novembre 2020

Perù, Virgen de la Candelaria in Patrimonio Immateriale Unesco

Magali Silva Velarde-Alvarez, ministro del Commercio Estero e del Turismo (MINCETUR) e presidente del Consiglio di Promperú, ha segnalato che “l’inserimento della Festa della Virgen de la Candelaria nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco, non solo dona maggiore valore al Perù nel contesto internazionale, ma rafforza anche le nostre strategie promozionali atte ad attrarre nuovi turisti nazionali e internazionali”.

Magali Silva si è congratulata “con gli abitanti di Puno per il valore delle loro tradizioni, con il Ministero della Cultura, per l’accurata precisione con cui ha presentato e da qui ottenuto questo riconosciment o e con il Ministero degli Affari Esteri, per la sua esperienza nelle relazioni con organismi multilaterali”.

Il ministro ha sottolineato che ogni anno cresce l’interesse da parte dei viaggiatori per il simbolismo religioso e l’unicità delle espressioni artistiche di questa festa che ha luogo nella regione degli altipiani del Perù nel mese di febbraio.
“L’arrivo di visitatori nazionali nella città di Puno in occasione della Virgen de la Candelaria nel 2014 è aumentato del 10% rispetto all’anno precedente, mentre i turisti internazionali hanno fatto registrare un incremento del 3% nello stesso periodo”, aggiunge Magali Silva.

A concorrere al risultato è stato il risalto dato a questa festa nel programma ‘¿Y tú qué planes?’ di PromPerú, lanciato a novembre del 2013 e che ha portato a risultati interessanti nel 2014. “Pensiamo che questi dati possano migliorare ancora nel 2015 – conclude il ministro– Si tratta di una piattaforma virtuale ideata da PromPerú per la promozione del turismo interno per diverse destinazioni e ci sono già numerose proposte di viaggio per il prossimo anno, tra cui offerte speciali per visitare Puno durante la festività”.

La Virgen de la Candelaria è una manifestazione che combina elementi legati alle tradizioni cattoliche così come simboli legati al mondo andino. La sua pratica risale ai tempi del Vicereame del Perù ed è espressione di grande fervore religioso del popolo di Puno, del concetto di continuità e di appartenenza.

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