Spagna: danni per l’aviazione se continua carenza carburante
14 Aprile 2026, 11:10
“Se si prolungherà l’effetto della guerra in Iran, effettivamente cominceranno a sorgere nuove preoccupazioni, come ad esempio sulla disponibilità di cherosene o di carburante per l’aviazione”. A segnalarlo il vicepremier spagnolo con delega all’Economia, Carlos Cuerpo.
Tuttavia, Cuerpo ha segnalato che in Spagna c’è una situazione di minore dipendenza, in ambito energetico: “Importiamo molto meno di questo cherosene, fra le altre cose, per le infrastrutture”, grazie alla “capacità di raffinare che abbiamo nel nostro paese che ci protegge di più rispetto ad altri Paesi, come segnalano nel settore e le stesse compagnie”, ha rilevato. Nonostante ciò, questo non significa che la Spagna sia a salvo dalle limitazioni dei voli che già riguardano compagnie di aviazione all’estero, “pertanto, bisogna essere coscienti di questi canali di trasmissione”, ha aggiunto.
Sul versante del turismo, il vicepremier ha segnalato che “a corto termine, ci può anche essere un effetto positivo di ri-indirizzamento dei flussi turistici, ad esempio, da zone del Medio Oriente o Turchia a destinazioni come la Spagna”, mentre a medio e lungo termine, il costo del carburante aeronautico o del cherosene rappresentano fattori di rischio.
Quanto alla presentazione da parte del governo della legge di Bilancio 2026, dopo tre anni in esercizio provvosorio, Cerpo ha rilevato che “per presentare la finanziaria dobbiamo avere una base che abbia senso nelle attuali circostanze economiche” di incertezza provocata dalla guerra in Medio Oriente, “perché quella che sarà presentata non sia semplice carta straccia dopo poche settimane per essere totalmente desfasata rispetto alla situazione” provocata dalla crisi.