Per contrastare la realtà si alimentano i sogni

Appunti di viaggio di Toti Piscopo

Tra le dune del deserto, dove il sole illumina e brucia una sabbia tanto fine quanto insidiosa, dove tribù di beduini erano collegate da silenziosi cammellieri che percorrevano piste in sabbia battuta, lì dove i pensieri spesso si possono confondere tra sogni e miraggi, si va materializzando, giorno dopo giorno, Dubai. Una città già polo della tecnologia più avanzata e dai forti contrasti, tutti razionalizzati e utilizzati per favorire il consumismo più sfrenato o solamente desiderato e sognato. Dubai per contrastare la realtà alimenta i sogni non nega a nessuno il diritto di sognare. Molti hanno realizzato il loro sogno, altri lo stanno realizzando ed altri ancora continueranno, senza speranza, a sognare. E’ questa la sua forza insieme ad una grande capacità progettuale che si rinnova attingendo a piene mani nel know how del mondo occidentale ed attuandolo con fredda e puntuale determinazione. Come la realizzazione di Dubailand o delll’ancora più incredibile The Palm Island e The World dove su isole artificiali, collegate con ponti, viene riprodotto il mondo intero. La Virgin ha comprato l’Inghilterra su invito del Governo. Una simulazione forse o solamente un moderno gioco o antico come il Monopoli dedicato ai ricchi che vogliono diventare più ricchi. Non è dato ancora sapere chi vuol invitare il Governo di Dubai a realizzare l’Italia, quella bella e da sogno. Il rischio è che da tutto il mondo si preferisca andare a Dubai per vedere quell’Italia, da sogno fatta di efficienza, produttività e funzionalità che noi in Italia ci sogniamo e chissà ancora per quanto tempo.

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