lunedì, 21 Settembre 2020

Intesa sindacati-Alitalia, cigs scende a 1.600 lavoratori 

Accordo raggiunto dai sindacati e dai rappresentanti di Alitalia al ministero del Lavoro per il rinnovo della cassa integrazione straordinaria (cigs) per 1.600 lavoratori fino al 30 aprile e la proroga del contratto fino al 31 gennaio 2018. Soddisfatti i lavoratori soprattutto in vista della riduzione dei numeri inizialmente prospettati dall’azienda. La compagnia aerea infatti aveva proposto per il rinnovo della cigs il coinvolgimento di 1.800 lavoratori (422 in più rispetto agli attuali), scesi poi di duecento unità grazie all’intesa raggiunta. A diminuire è anche il numero dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore che passano da 400 a 320. La riduzione dei lavoratori in cassa integrazione – rispetto a quanto previsto inizialmente dall’azienda – coinvolge solo il personale di terra. Il rinnovo della cigs avrebbe infatti dovuto riguardare 1.230 di questi lavoratori passati invece a 1.030 (restano gli stessi i numeri del personale di volo coinvolto: 100 comandanti, 90 piloti e 380 assistenti di volo). Nel verbale ministeriale sono previsti anche percorsi di riqualificazione per i lavoratori a zero ore e un monitoraggio per verificare che la distribuzione della cigs sia equa tra il personale navigante.  L’accordo “dà una parziale e temporanea stabilità alla condizioni lavorative sia del personale di volo che di terra”, commenta la Filt-Cgil secondo la quale un accordo di cassa integrazione “non è mai una cosa positiva però abbiamo contribuito alla diminuzione dei numeri prospettati dall’azienda”. Più ottimista la Uiltrasporti che ha colto positivamente l’apertura al dialogo del management di Alitalia. Anche per la Fit-Cisl l’incontro è stato importante, sia per la riduzione del personale coinvolto che per il clima di confronto sereno.

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