giovedì, 24 Settembre 2020

Tassisti contro Uber: stop a sanatorie pro multinazionale Usa

“Inizia in questi giorni nelle commissioni I e V, riunite in seduta congiunta, la discussione sugli emendamenti presentati al Milleproroghe da vari esponenti di diverse forze politiche, al fine di portare nuovamente indietro le lancette del settore. Un atteggiamento che reputiamo irresponsabile e che inevitabilmente finirà con l’incendiare nuovamente le piazze”. È quanto dichiarano Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Ati taxi, Associazione Tutela Legale Taxi congiuntamente ad Anar – Associazioni Nazionale Autonoleggiatori Riuniti.

“Non si può prendere un’autorizzazione in un piccolo paesino delle Marche e poi fare servizio come un taxi tutto il giorno a Milano – sottolineano i sindacati -. Finalmente con le norme contenute nella legge 12/2019, si è riusciti a ristabilire in modo chiaro il principio dell’operatività territoriale per le autorizzazioni di noleggio, introducendo per il loro comparto anche degli elementi di maggiore flessibilità. Oggi, in occasione dell’approvazione del Milleproroghe, qualcuno prova a rimettere in gioco Uber e coloro che da sempre utilizzano in maniera irregolare titoli di noleggio, nonché ad evitare il giudizio della Corte Costituzionale che sicuramente confermerà la bontà delle nuove norme”.

“Noi non ci stiamo – spiegano i sindacati – e chiediamo a tutti gli attori istituzionali di riprendere il cammino interrotto, portando a compimento quella parte di riforma mancante, relativa alla regolamentazione delle piattaforme tecnologiche tramite specifico Dpcm, all’istituzione del Registro elettronico nazionale con il quale censire correttamente licenze taxi e autorizzazioni di noleggio e all’introduzione del foglio elettronico di viaggio, attraverso il quale contrastare ogni forma d’abuso. Siamo pronti – concludono – a far sentire forte la nostra voce in difesa delle regole e della legalità”.

 

News Correlate