venerdì, 23 Ottobre 2020

Aeroporti: il Valerio Catullo archivia un 2004 positivo

Il traffico nazionale è cresciuto del 28,7% e i charter del 9,14%

Si chiude con ottimi risultati il bilancio 2004 dell’Aeroporto “Valerio Catullo”. Con 2.687.565 passeggeri nel 2004 contro i 2.452.723 del 2003, infatti, l’aeroporto Valerio Catullo di Verona si conferma lo scalo di riferimento delle province di, Verona, Brescia, Mantova, Vicenza, Rovigo, Trento e Bolzano, un’area, che con quattro milioni di abitanti, è uno dei bacini aeroportuali più significativi del nord Italia. “Sui voli internazionali abbiamo registrato una crescita del traffico aereo del 28,7%”, afferma Fulvio Cavalleri, presidente degli aeroporti del Garda: cioè del Catullo di Verona e del Montichiari di Brescia, “mentre i voli charter, nonostante i problemi di fine anno causati dalla cessazione dell’attività da parte di Volare, sono cresciuti del 9,14% attestando ancora una volta Verona come il secondo scalo charter d’Italia dopo Milano Malpensa”. Complessivamente, rispetto al 2003, l’incremento dei passeggeri in partenza da Verona è stato del 9,57%.
Un risultato molto lusinghiero quello del numero di passeggeri, che si affianca agli ottimi dati relativi al fatturato che in un anno si è incrementato del 15,3% arrivando a sfiorare i 50 milioni di euro. In particolare il fatturato delle attività commerciali ha conosciuto un balzo in avanti del 21,6%, attestando il margine operativo lordo a 14.675.999 euro, con un netto 23,3% in più rispetto all’anno precedente.
A risultati così positivi sono corrisposti investimenti altrettanto importanti: 15 milioni e mezzo di euro complessivi tra il “Catullo” di Verona e il “D’Annunzio” di Brescia, nel solo 2004.
A Verona è stato completato l’hangar per la manutenzione degli aeromobili per il quale si sono investiti 7.079.000 euro e un nuovo parcheggio modulare che ha aumentato la capacità di 400 posti auto e che è costato 1.9 milioni.
Andamento differente ma altrettanto positivo quello del Gabriele D’Annunzio, di Brescia che per buona parte dell’anno ha fatto registrare incrementi di traffico superiori al 20% con picchi mensili che hanno sfiorato il 50%, chiudendo il 2004 con una aumento medio del numero di passeggeri pari al 27,42%. “Per il D’Annunzio il 2004 è stato l’anno dell’ avvio dell’attività merci. Dopo l’ultimazione del Garda Cargo center qualche mese fa è decollato il primo Boeing 747 all cargo acquistato dalla nuova compagnia aerea per il trasporto merci con base presso lo scalo bresciano, la Ocean Airlines, che ha attivato una serie di voli tra Brescia e l’Asia al fine di soddisfare la forte richiesta di servizi diretti per l’Estremo oriente. A Brescia inoltre sono terminati, i lavori per l’installazione degli impianti per l’atterraggio in bassa visibilità per i quali sono stati stanziati 5 milioni di euro che consentiranno, entro quest’anno, l’ottenimento della categoria IIIB che permetterà l’operatività con una visibilità di soli 75 metri; impianti già operanti al Catullo di Verona dal 2003”.
E già sono in cantiere i nuovi progetti per il 2005. Verrà ultimata, infatti, alla fine di quest’anno la nuova aerostazione arrivi del “Catullo” che richiederà investimenti di 8 milioni di euro e che porterà la capacità dei passeggeri in transito a circa 4 milioni. Una volta attivo questo nuovo terminal, potrà iniziare la ristrutturazione complessiva dell’aerostazione attuale che, entro il 2006, si trasformerà in un’unica grande area partenze.

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