martedì, 24 Novembre 2020

Airbus, l’A380 ritarda e fioccano le richieste di risarcimento

Dopo Singapore Airlines e Qantas, anche Emirates protesta

Cominciano presto le grane per Airbus, il costruttore aeronautico europeo che appena un mese fa ha varato, in pompa magna, il superjumbo A380. L’annunciato ritardo delle consegne dei velivoli sta infatti provocando una serie di richieste di risarcimenti, che rischia di appesantire la gia’ salata fattura del progetto. Dopo Singapore Airlines, che ha ordinato 10 aerei e Qantas (che ne attende 12), oggi e’ scesa in campo Emirates che, con un ordine di 45 velivoli, vanta la commessa maggiore, per un valore di 7 miliardi di dollari. ”In base ad alcune clausole del nostro accordo con Airbus, abbiamo diritto a risarcimenti per il ritardo”, ha detto a Bloomberg il portavoce della compagnia, Mike Simon. E risarcimento – secondo il Telegraph – e’ la parola che aleggia anche al quartier generale di Richard Branson, il patron di Virgin Atlantic, che di A380 ne ha prenotati sei. Branson, che ha in programma di trasformare i suoi nuovi aerei in hotel di lusso volanti (con casino’, letti matrimoniali, salone di bellezza e sala da ginnastica), dovrebbe incontrare i dirigenti di Airbus la prossima settimana – sempre secondo quanto riferisce il Telegraph – per definire l’entita’ dei danni. L’amministratore delegato di Airbus, Noel Forgeard, si e’
recato ieri a Dubai, negli Emirati, per spiegare le ragioni del ritardo della consegna dei superjumbo, stimato in sei mesi, adducendo ”motivi tecnici”, ha riferito Simon. ”Ovviamente noi non siamo felici di dover cambiare il nostro timing”, ha aggiunto. Il risarcimento potrebbe essere compensativo o finanziario, ha spiegato Maurice Flanagan, vice presidente di Emirates, che
ricevera’ il suo primo A380 nell’aprile del 2007, invece che nell’ottobre 2006. Nel caso di risarcimento finanziario si parla di una sanzione pecuniaria per ogni giorno o settimana di ritardo, ma Flanagan non ha voluto quantificarla.
”Noi vorremmo consegnare i velivoli in tempo, ma preferiamo farlo con un po’ di ritardo se questo significa consegnare gli aerei in buone condizioni”, ha detto David Velupillai, portavoce di Airbus.
L’A380, aereo con il quale Airbus (controllato all’80% da Eads e al 20% da Bae) ha deciso di sfidare il costruttore Usa Boeing – tra le due societa’ c’e’ anche un contenzioso alla Wto, con scambio di accuse di aiuti di Stato – e’ lungo 73 metri, ha un’apertura alare di 80, con 600 tonnellate di peso massimo al decollo. Il superjumbo puo’ trasportare 550 persone che possono salire a circa 900 nella versione charter. I passeggeri sono distribuiti su due piani, secondo una sistemazione delle cabine che puo’ essere adattata alle esigenze di ogni singola compagnia. Fino ad ora ne sono stati ordinati 144 esemplari, da
parte di 15 compagnie.

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