sabato, 19 Giugno 2021

Alitalia dimezza le commissioni, ed è subito polemica

Tozzi auspica una levata di scudi compatta di tutte le agenzie di viaggio italiane

“E’ perlomeno singolare che una notizia così importante quale quella del taglio del 50% della commissione percepita dagli agenti di viaggio sulla vendita della biglietteria aerea nazionale, venga veicolata da Alitalia attraverso la stampa e non sia stata data invece, in forma ufficiale e preventiva, a coloro che hanno la legittima rappresentanza degli agenti di viaggio e/o agli stessi che hanno un contratto in essere con il vettore aereo”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della FIAVET, Antonio Tozzi, nell’apprendere, sia pure attraverso un autorevole quotidiano nazionale, che Alitalia ha deciso autonomamente di dimezzare la commissione agli agenti di viaggio che passerà, dal 1° maggio 2003, dal 6% al 3%. “Questo rappresenta, ha detto ancora Tozzi, un ulteriore segnale negativo circa la considerazione che gli attuali vertici Alitalia hanno nei confronti di coloro hanno venduto nell’anno 2002, 4.245.000 biglietti nazionali, pari a circa il 90% del venduto nazionale del vettore. Ciò è inaccettabile nella forma e nella sostanza. Auspico che tutte le agenzie di viaggio italiane contribuiranno a far si che il risparmio di 20 milioni di euro che il Direttore Generale Area Passeggeri Italia Giulio Demetrio vuole conseguire sia superiore alle sue attese. Il taglio annunciato, infatti, provocherà una vera e propria levata di scudi da parte degli agenti di viaggio che cercheranno di indirizzare i propri clienti verso quei vettori che ritengono il canale agenziale, nei fatti, e non solo a parole, ancora il fulcro del sistema. Conseguentemente il risultato di bilancio che Alitalia vuole raggiungere verrà in gran parte vanificato rimarcando, ancora una volta, come le strategie attuate negli ultimi anni dai vertici dall’ex vettore di bandiera non comportino quei benefici di bilancio che si vorrebbero conseguire”.
La decisione unilaterale di Alitalia, ritiene la Fiavet, non potrà che avere effetti devastanti sui bilanci delle agenzie di viaggio e sullo stato occupazionale delle stesse, nonchè pesanti ripercussioni sulle trattative in corso per il rinnovo del CCNL di comparto.
La inevitabile crisi si farà maggiormente sentire nelle aziende del Centro-Sud dove la vendita della biglietteria aerea nazionale è preponderante rispetto a quella internazionale.
“Se la notizia verrà confermata, ha concluso Tozzi, la posizione della Federazione sarà netta e decisa e le indicazioni che saranno impartite ai propri associati non potranno che essere consequenziali”.

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