sabato, 28 Novembre 2020

Alitalia, si deve cambiare

Sciacchitano (Enac) “Cambio al vertice per dare speranze alla compagnia”

“Alitalia non riuscirà sicuramente a rispondere al Piano industriale che prevede un pareggio del bilancio alla fine del 2006. L’unica strategia possibile per cercare di invertire rotta sarebbe un cambio al vertice”. Lo ha detto il vice direttore generale dell’Enac, Salvatore Sciacchitano, a Palermo a margine del convegno internazionale “Winning strategies for airlines and airport operators”. Dai dati dell’Enac infatti nel primo trimestre il debito è infatti di 156 milioni di euro e a fine anno sarà di circa 400 milioni, cifre non più ripianabili. “Non è più possibile – ha detto Sciacchitano – accedere a fondi italiani o della Comunità europea per sopperire alle perdite della compagnia di bandiera. Un cambio al vertice potrebbe parzialmente migliorare le cose e dare qualche speranza per il futuro dell’Alitalia”. Troppo rischiose le altre due possibilità secondo
Sciacchitano. “Arrivare a fine anno con questa dirigenza – ha concluso Sciacchitano – vorrebbe dire mantenere le perdite costanti. L’alta via è andare in tribunale per la liquidazione, ma significherebbe svendere la compagnia, una soluzione certamente molto dolorosa”. Al termine della dichiarazione del vice direttore generale, con una nota, l’Enac specifica che Sciacchitano, “non ha fatto alcuna analisi della situazione della compagnia Alitalia, ma riferito quanto riportato dai giornali, senza indicare alcuna soluzione alla crisi di Alitalia”.

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