venerdì, 6 Agosto 2021

Alitalia, Sindacati pronti allo scontro

Gli esuberi inseriti nel Piano chiudono il dialogo

I lavoratori di Alitalia ” non sono disponibili a pagare il prezzo di scelte fallimentari del management che ossessionato dai costi, ripiega su se stesso e adotta una strategia priva di slancio e di prospettive”. Lo affermano le rappresentanze di Filt Cgil, Fit Cisl, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sult e le associazioni professionali, Anpac, Unione Piloti, Anpav, ATV, in un documento in cui respingono il piano industriale perché ”appare contrassegnato da troppe incognite che disorientano e diffondono un forte senso di disagio e malessere che si cala su un quadro di forte precarietà per tutti i lavoratori del gruppo aggravato da scelte orientate alle dismissioni ed esternalizzazioni che contraddicono la filosofia dello sviluppo di Alitalia e della diversificazione del business, da sempre promessi e mai mantenuti dal management”. Per i sindacati, invece, ”l’appartenenza e l’identità del Gruppo non è materia disponibile, né può trovare disponibilità alcuna il confronto sugli esuberi”. Altri, dicono, sono i problemi che richiedono soluzioni non più rinviabili e cioè, il nodo irrisolto della ripartizione del traffico nel sistema aeroportuale milanese, tra Malpensa e Linate, e tra questo e quello romano, oppure l’alleanza Air
France – KLM che ”appare sempre più una promessa di
matrimonio ove l’Alitalia potrà al massimo aspirare ad un ruolo subalterno e servile” e per cui, ”varrebbe la pena di lanciare uno sguardo anche alle altre due alleanze globali One World e Star Alliance”. Il mercato domestico, ” vero asset dell’Alitalia e del trasporto aereo del nostro Paese e che stimola forti appetiti dei majors europei” deve inoltre trovare un consolidamento per ”evitare la colonizzazione ed il successivo disgregamento dell’industria aeronautica nazionale”. Per le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori del trasporto aereo, infine serve ”un intervento del Governo che preveda norme valide per tutti gli operatori del settore che non falsino la concorrenza, regolino l’utilizzo del personale ed assicurino elevati standard di sicurezza”.

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