martedì, 21 gennaio 2020

Alto Adige: nessuna crisi, anzi è record

Crescono arrivi e presenze, in calo, invece, la durata della vacanza

Il turismo in Alto Adige non conosce crisi e nella passata stagione invernale si è registrato un record sia delle presenze, sia per quanto riguarda gli arrivi. Nella stagione invernale che va da novembre 2005 ad aprile 2006 si sono infatti registrati 2.065.851 arrivi e 10.211.601 presenze. Ciò corrisponde ad un aumento del 3,1% negli arrivi e dello 0,2% nelle presenze, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta della quota massima mai raggiunta. Le presenze sono in costante aumento sino dal 1999. Il 95% delle presenze rilevate durante l'inverno 2005/06 va attribuito ai turisti provenienti dall'Unione Europea. Di questi la quota maggiore va attribuita ai tedeschi, per i quali si avvertono tuttavia segnali negativi a partire dalla stagione invernale 2003/04. Le presenze dei vacanzieri italiani hanno raggiunto la seconda posizione, in termini di quota, con il 40,6% sul totale, con una crescita costante nell'arco degli ultimi quattro anni (+5,8% rispetto all'anno precedente). Ma se continuano a crescere gli arrivi, si consolida la tendenza alla diminuzione della durata delle vacanze. La permanenza media è infatti risultata pari a 4,9 giorni ed è ulteriormente diminuita rispetto all'anno precedente. Il record della vacanza più corta spetta ai turisti austriaci (3,7 giorni).

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