venerdì, 22 Gennaio 2021

Anpac, il 59,7% del traffico in mano agli stranieri

Le compagnie italiane hanno fatto volare ”solo” 16,9 milioni di passeggeri

Oltre la metà del traffico aereo italiano (59,7%) è appannaggio di vettori stranieri: lo rileva l’Anpac che ha messo a confronto i dati semestrali delle compagnie aeree italiane con quelli di Assaeroporti.
Secondo l’Anpac, infatti, nei primi sei mesi del 2002 le compagnie italiane hanno fatto volare, nel loro complesso, 16,9 milioni di passeggeri, con una perdita del 6,15% (meno 1,1 milioni di passeggeri) rispetto allo stesso periodo del 2001. Il raffronto con i dati dello stesso periodo diffusi da Assaeroporti (42,1 milioni, con un calo del 5,4%) sembra indicare che i vettori italiani abbiano ceduto qualche quota ai concorrenti stranieri. “I 16,9 milioni di passeggeri di linea indicati dalle nostre ricerche – si legge infatti sull’ultimo numero di Pegaso, il notiziario mensile del’associazione dei piloti – rappresentano il 40,26% del dato Assaeroporti, suggerendo che oltre la metà del traffico italiano sia appannaggio dei vettori stranieri”. Dai dati raccolti dalle compagnie ed elaborati dall’Anpac, emerge inoltre che, sempre nei primi sei mesi dell’anno, Alitalia ha trasportato, comprese le controllate Eurofly e Alitalia Express, 10,7 milioni di passeggeri di linea, pari ad un decremento del 14,29% (-15,03% solo Alitalia). Secondo i dati raccolti, il primato di crescita spetterebbe invece ad Air One che, totalizzando 1,634 milioni di passeggeri trasportati, mette a segno un aumento dell’81,1% e si posiziona come secondo vettore italiano. Al terzo posto figura Meridiana, con 1,621
milioni di passeggeri trasportati (-0,7%). Al quarto posto c’è Volare Group con 650 mila passeggeri (+13,7%) e al quinto Air Dolomiti con poco meno di 52 mila passeggeri (+11,8%). In calo anche il numero delle ore volate dal totale del settore charter che, rispetto ai primi sei mesi del 2001, si
sono ridotte del 26,6%.

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