mercoledì, 16 Giugno 2021

Apt Catania, la ricettività deve crescere del 55,7%

Lo studio condotto ha individuato 36 nuove strutture da realizzare in dieci anni

E’ stato presentato ieri nella sala delle adunanze dell’Azienda Provinciale Turismo di Catania dal presidente, Nello Musumeci, insieme al direttore, Angelo Cavallaro, e dal responsabile della società di consulenza Tredemarket Italia, dott. Massimo Feruzzi, alla presenza del presidente della Camera di Commercio, Stefano Ridolfo, e degli operatori turistici e della stampa, il risultato di un’indagine commissionata dall’Apt sulle prospettive d’incremento delle strutture ricettive nel territorio etneo.
Quantificare il numero dei posti letto necessari nei prossimi anni nella provincia di Catania per rispondere alle esigenze di mercato, individuare le formule ricettive che rispondono maggiormente alle esigenze del turista, la destagionalizzazione sono stati i temi su cui si è incentrato lo studio della Società di Consulenza che offrirà, con questo lavoro, un serio contributo per le amministrazioni pubbliche ed i soggetti privati nella pianificazione degli interventi turistico-alberghieri più adeguati per i prossimi dieci anni.
Dai risultati dell’indagine le indicazioni sono state assai chiare: il turismo, malgrado il probabile calo congiunturale di quest’anno, è in forte espansione; i tour operatori e le agenzie di viaggio nazionali, richiedono una maggiore disponibilità ricettiva (in alberghi, villaggi e agriturismo) per programmare la loro attività di vendita; i tour operator sono interessati alle opportunità del distretto catanese, ma frenati dalle difficoltà di reperire camere negli alberghi; si prevedono nuovi picchi stagionali sulle occupazioni delle camere; si rileva un crescente gradimento della destinazione Sicilia e dell’area del catanese; ci sono indicazioni d’incremento dei flussi turistici in tutti gli studi internazionali e nazionali; è previsto un progressivo incremento dei viaggi d’affari e commerciali in tutta l’area con un ugual posizionamento anche nel settore congress & incentive.
Da questa analisi il primo dato è che la disponibilità di camere dovrebbe incrementarsi, da qua al duemiladodici, del + 55,7% di posti letto di cui l’8,6 % per i prossimi due anni ed il 28% nei susseguenti cinque, e così via sino al ‘2012 . In sostanza la proiezione prevede un fabbisogno di ben 5.230 nuovi posti letto a Catania ed in provincia, dato questo, a detta della società Trademarket, dovrebbe essere la soglia massima di nuova ricettività di là dalla quale non avrebbe senso aumentare a dismisura il numero dei posti letto in mancanza di un’adeguata domanda. Ma lo studio va al di là delle sole proiezioni. Infatti, sono individuate sia il numero delle strutture da realizzare (36 nell’arco dei dieci anni), con una disponibilità minima di 70 camere ciascuna, sia il tipo di tipologia con la realizzazione di altri due nuovi hotel a cinque stelle, ventuno a quattro e tredici a tre stelle. “Il piano – puntualizza Massimo Ferruzzi di Trademarket – prevede nuove strutture ricettive polivalenti in grado di rispondere sia alle esigenze di un ospite congressuale e/o d’affari come pure di un turista balneare e, quindi, localizzazione soprattutto nelle aree balneari. Poi occorrono strutture in grado di rispondere alle esigenze commerciali, d’affari, e di transito che devono essere posizionate nelle immediate vicinanze dei centri di media grandezza e nelle più importanti aere commerciali e congressuali con la creazione di un polo fieristico attraverso la costruzione di un hotel, di standard internazionale. Infine pensare a nuovi alberghi posizionati nei “luoghi di ingresso” all’Etna con l’idea però di favorire contestualmente lo sviluppo dei percorsi turistici intorno all’Etna, stimolare la nascita di strutture ospitali spontanee (agriturismo e B&B), stimolando, nel contempo, la realizzazione di piccoli alberghi di alta qualità in posizione di grande appeal naturalistico e ambientale”.

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