mercoledì, 20 Gennaio 2021

Apt Catania, presentato il 1° Convegno internazionale di Vulcanologia

“Etna, realtà geodinamica, realtà turistica” il tema dell’incontro in programma dal 2 al 4 maggio

E’ stato presentato ieri mattina, durante una conferenza stampa all’Apt di Catania, il primo congresso di Vulcanologia “Etna, realtà geodinamica, realtà turistica” che si terrà all’ Sheraton dal 2 al 4 maggio.
Nelle prime due giornate del convegno saranno affrontati gli aspetti scientifici e quelli legati alla valorizzazione turistica dell’Etna, mentre il 4 maggio sarà inaugurato il Laboratorio didattico di Vulcanologia di Nicolosi.
“L’Etna rappresenta una risorsa naturalistica impareggiabile, una realtà che catalizza da sempre l’attenzione e gli studi della comunità scientifica internazionale e, al contempo, è un elemento di promozione turistica senza confronti. Per questo – ha spiegato il direttore dell’Azienda provinciale per il Turismo di Catania, Angelo Cavallaro – abbiamo pensato a queste giornate di studio. Il nostro obiettivo è fare il punto, grazie alla partecipazione di studiosi e ricercatori internazionali, sullo stato attuale dell’Etna, dal punto di vista scientifico, ma anche diffondere una diversa cultura dell’Etna”.
“Parlando dell’Etna dobbiamo innanzitutto ricordarci di essere in presenza di un vulcano anomalo – ha spiegato il vulcanologo Gianni Frazzetta, ricercatore dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania – soprattutto dal punto di vista geodinamico. L’Etna, semplificando al massimo, si trova insomma dove non dovrebbe essere. E sono le anomalie geodinamiche a fare dell’Etna un vulcano unico al mondo, per l’attività continua e per la variabilità della sue manifestazioni esplosive ed eruttive. Il confronto con gli studiosi che partecipano al congresso servirà anche a questo: a verificare quanto siano state “anomale” le due ultime eruzioni e a capire in quale finestra temporale dell’attività dell’Etna siamo attualmente, considerato il fatto che per fare comparazioni non possiamo certo limitarci solo agli ultimi 50 anni”.
“E’ un evento nato da un confronto di idee e pensieri durato oltre un anno e mezzo – ha detto l’assessore al Turismo del comune di Catania, Gaetano Sardo – della cui necessità ci siamo resi conto soprattutto nei momenti di maggiore emergenza, ad esempio quando la chiusura dell’aeroporto Fontanarossa ha inferto un colpo durissimo al nostro turismo e i mass media nazionali presentavano il vulcano come un disvalore, una sorta di pericolo incombente”.
“L’Etna – ha aggiunto l’ing.Vanni Calì, dirigente della Protezione Civile della Provincia Regionale di Catania, che durante la conferenza stampa ha portato il saluto del presidente Nello Musumeci – è stato al centro della nostra attenzione per nove anni e continuerà ad esserlo. In questi anni molto è cambiato. Un esempio? Ai piani particolareggiati di ricostruzione sull’Etna lavorano oggi tutti gli Enti interessati, in piena sinergia”.

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