sabato, 28 Novembre 2020

Bilancio positivo per Genova Capitale europea della cultura

Quasi due milioni di visitatori e un’indotto turistico da 20 Mln di Euro

Un milione e settecentomila visitatori per 167 manifestazioni, con un indotto, calcolando solo i 6 eventi più importanti, di circa 20 milioni di euro: è
il bilancio, al 20 settembre, di Genova Capitale Europea della Cultura. Dall’ indagine emerge anche che il 25% dei visitatori proviene da fuori Genova, con un picco per la mostra sulle Età di Rubens per cui la percentuale è del 63%. I dati, illustrati dall’ amministratore delegato Enrico Da Molo, sono stati elaborati dalla società consortile Consav con l’ obiettivo di valutare le ricadute economiche derivanti dall’anno della cultura. Venti milioni di euro è l’ indotto turistico generato, costituito dalle spese sostenute dai visitatori genovesi e non durante il soggiorno (albergo, ristorazione, trasporti e altri
consumi) cui va aggiunto il totale degli incassi delle sei manifestazioni monitorate (le mostre sull’ Età di Rubens, sul Mandylion, su Chagall e i festival di Poesia, del Mediterraneo e quello musicale Goa Boa), che è di 1.689.739 euro. ”Al di là dei numeri – commenta Da Molo – l’ indagine
fornisce spunti interessanti per trarre un primo bilancio dell’ anno della cultura. Il forte gradimento espresso dai visitatori, la positiva ricaduta economica sul sistema turistico suggeriscono quanto sia importante per una città l’impostazione strategica nell’ organizzazione dell’ offerta anche
culturale”. Per ciò che riguarda l’ età dei visitatori, esiste una tendenza media per la tipologia di offerta: le mostre d’ arte attirano una fascia ‘intermedia-anziana’ (45-65 anni) e tendenzialmente femminile, mentre i festival attirano fasce di pubblico più giovane: dai 26 ai 44 anni la prevalenza dei
visitatori del Festival del Mediterraneo e di quello di Poesia, giovanissimo (fino ai 25 anni) il 75% dei frequentatori del Goa Boa. In generale gli eventi con più presenze sono stati la mostra di Rubens (195 mila) e il capodanno con la Fura del Baus (150 mila). Fanalini di coda ‘Intra Rubens’ a Palazzo Ducale e il gemellaggio tra l’ Anffas e Les Papillons Blanc, entrambi con 100 presenze.

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