martedì, 24 Novembre 2020

Boeing, licenziato il Ceo per una love story proibita

Harry Stonecipher era tornato in sella proprio per ristabilire la credibilità della compagnia

Non c’è di mezzo una stagista, ma il terremoto ha scosso comunque i vertici della Boeing. Il colosso aerospaziale ha licenziato il Ceo Harry Stonecipher, 68 anni, colpevole di aver avuto una relazione con una dirigente della societa’. Un licenziamento che pesa come un macigno perche’ giunge a soli 15 mesi da quando Stonecipher, sposato con due figli e due nipoti, era tornato dal pensionamento per ristabilire la credibilita’ della compagnia, colpita duramente da uno scandalo relativo ad alcune commesse militari. A rimpiazzarlo, sia pure temporaneamente, sara’ l’attuale direttore finanziario James Bell, 56 anni.
Intanto, secondo quanto riferisce la Bloomberg, il presidente della societa’ Lewis Platt ha ordinato un’inchiesta interna sull’affare, scoperto 10 giorni fa sulla base di una segnalazione anonima. Il protagonista del ‘love affair’ e’ dunque Stonecipher, proprio colui che era stato richiamato in Boeing nel dicembre del 2003, per restituire alla societa’ la fiducia degli investitori dopo lo scandalo riguardante le Forze Aeree Usa, finito con il carcere per due pezzi grossi della societa’. Soltanto lo scorso 18 febbraio l’ex direttore finanziario, Michael Sears, e’ infatti stato condannato a 4 mesi per aver
offerto un posto nella Boeing a Darleen Druyun (condannata a sua volta a 9 mesi), capo della divisione armamenti delle Forze Aeree, mentre i due negoziavano un contratto da 23 miliardi di dollari. L’Air Force aveva sospeso la Boeing dai suoi fornitori e l’ha riammessa fra le societa’ presso cui acquistare
componenti per il suo programma spaziale soltanto venerdi’ scorso. Non basta: secondo il Pentagono, la Boeing aveva ottenuto illegalmente dei documenti dalla Lockheed Martin che, nel 1998, l’avevano aiutata a vincere un importante contratto. Nell’organigramma del colosso aerospaziale, Platt assumera’ un ruolo ancora maggiore come presidente, pur senza avere ruoli esecutivi. Stonecipher, invece, lascera’ anche il board della societa’. Bell, invece, da 32 anni in Boeing, continuera’ ad essere il direttore finanziario e non sara’ considerato fra i candidati per rimpiazzare definitivamente Stonecipher. Il portavoce della Boeing, John Dern, non ha voluto identificare la dirigente coinvolta nella relazione con l’ex Ceo: tutto cio’ che si sa e’ che la donna non dipendeva
direttamente da Stonecipher, e che e’ finora rimasta alla Boeing. ”Avere una relazione non e’ una violazione del codice di condotta interno”, ha spiegato Platt ai giornalisti durante una conferenza stampa. ”Pero’ – ha detto a proposito di Stonecipher, che ha lavorato per 27 alla general Electric prima
di passare a Sundstrand, McDonnell Douglas e poi Boeing nel 2002 – ci sono stati alcuni episodi di cattiva condotta che secondo noi avrebbero messo a rischio la sua capacita’ di guidare l’azienda”.

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