Cammini d’Italia, le Regioni nella Cabina di regia nazionale

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Dal Cammino dei Briganti a quello panoramico del Salento, passando dalla ben nota Via Francigena o per l’Alta via dei Monti Liguri, per arrivare sino al Sentiero del Dürer o al Sentiero della Pace. Sono tanti i percorsi di terra, di fiume e di mare che appartengono alla rete dei Cammini d’Italia, che da oggi è dotata di una governance unica condivisa tra Stato e Regioni.

Con l’intesa espressa in Conferenza Stato-Regioni, infatti, viene istituita presso il Ministero del Turismo la nuova Cabina di regia nazionale in cui le Regioni esercitano un ruolo diretto grazie alla presenza di un proprio rappresentante designato.

La partecipazione delle Regioni consentirà di contribuire alle principali scelte per la valorizzazione della rete nazionale dei cammini, dalla definizione degli standard di qualità, sicurezza, segnaletica e accessibilità, alla predisposizione del Programma nazionale triennale per lo sviluppo dei percorsi pedonali, ciclabili e fluviali, fino alla realizzazione e all’aggiornamento della Banca dati nazionale dei Cammini d’Italia, che certificherà i percorsi riconosciuti. Un asset strategico per il settore turistico, culturale ed ambientale, nel quale il coordinamento tra le istituzioni coinvolte nella governance rappresenta un elemento essenziale per garantire politiche efficaci e una crescita omogenea dei territori.

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