martedì, 22 Giugno 2021

Estate 2003, preferite le mete vicine

Gli italiani puntano sul sicuro secondo uno studio di Trademark e Sociometrica

Vacanze sicure e vicine, soprattutto in Italia. E’ questo l’ orientamento degli italiani per l’ estate 2003, secondo una indagine compiuta da Trademark Italia e Sociometrica attraverso un campione di 2.122 turisti, dal quale si deduce che c’è poca voglia di sperimentare luoghi e situazioni nuove. Sars, terrorismo e conflittualità anti-occidentale di origine islamica – spiega la ricerca – condizionano le scelte: così crollano le destinazioni straniere e ”vince l’ Italia della tradizione e delle località maestre nell’ arte dell’ ospitalita”’. Il ‘barometro’ di Trademark e Sociometrica, società di ricerca che da oltre dieci anni monitorano l’orientamento degli italiani rispetto alle scelte turistiche, segna ‘tempesta’ su tutte le destinazioni extra-europee, che
complessivamente sono avviate a perdere il 14,2% del mercato rispetto alla stagione scorsa. Male anche le località estere del Mediterraneo, che perdono il 9,2%. E maluccio pure le destinazioni dell’ Europa continentale (-2,4%) che,
evidentemente, risentono di questo clima. Bene invece la Sardegna, con il 3,8% in più rispetto allo scorso anno e le piccole città d’ arte italiane (+1,8%), che quest’ anno otterranno un vero e proprio boom di presenze, anche
se limitato dalla loro esigua capacità ricettiva. Una leggera tendenza al rialzo anche per le località balneari più tradizionali e solide: l’ Adriatico, con la
Romagna e il Veneto, il Tirreno con la Toscana e la Liguria sono destinati ad ottenere buoni risultati. Per loro, che hanno una capacità ricettiva notevolissima, anche una conferma dei dati dell’ anno scorso sarebbe un gran risultato, ma il barometro le indica comunque in crescita media dell’1,5%.
La Riviera Romagnola, grazie alla sua posizione strategica e alla politica dei prezzi, si conferma una delle destinazioni preferite dai vacanzieri che si muovono nel breve raggio e con mezzo proprio, previsione questa confermata anche dalle ultime rilevazioni dell’ Osservatorio turistico dell’ Emilia-Romagna. Anche il Sud e la Sicilia dovrebbero ottenere buoni risultati, nonostante numerosi ostacoli di carattere strutturale (l’ autostrada Salerno-Reggio Calabria, ad esempio) ne condizionano le possibilità di sviluppo. Stazionaria o in leggera flessione la montagna (sia le Alpi che l’ Appennino), mentre sono in difficoltà le più grandi città d’ arte italiane, come Roma, Venezia e Firenze.
”Vince l’ Italia del ‘Mulino Bianco’ – dice Antonio Preiti, Direttore di Sociometrica – quella dei valori tradizionali, dei sapori antichi, della scoperta dell’ originale e dell’autentico. E’ una tendenza complessa, che si intreccia con la paura del nuovo e che mette in evidenza quelle località che
sanno giocare con la gastronomia, con le offerte popolari, con le piccole fiere e i piccoli mercati. Insomma la piccola Italia che la globalizzazione, paradossalmente, ha fatto riemergere e riaffermare”. ”La stagione 2003 – spiega Aureliano Bonini, Presidente di Trademark Italia – è all’ insegna dei luoghi sicuri, del già visto, dell’ uguale più che del diverso, del noto più che
dell’ ignoto. La voglia di scoperta, la curiosità dell’ inedito, da sempre moventi delle vacanze quest’ anno sono derubricate, a favore delle destinazioni che non creano sorprese e dei contesti rassicuranti. E’ un anno destinato a rafforzare le località con più storia, quelle che hanno inventato l’
industria dell’ ospitalità e che conoscono bene la clientela. ”.

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