martedì, 7 Dicembre 2021

Germania, un oasi naturale nell’ex Linea Sigfrido

La linea di difesa tedesca al centro del dibattito per la sua conversione

Un’area che nella prima guerra mondiale ha conosciuto guerra e distruzione forse presto potrebbe diventare un’oasi naturale. Si è trovata infatti al centro di un dibattito sul suo futuro la Linea Sigfrido, l’equivalente tedesco della linea Maginot francese, l’impianto che ai tempi del primo conflitto mondiale veniva usata dai tedeschi per difendere la Germania sul fronte occidentale dal nemico storico, la Francia. A voler conservare questo testimone di un periodo buio della storia tedesca sono gli ambientalisti, che vedono nella Linea Sigfrido un ottimo rifugio per gli animali selvatici. In realtà Linea Maginot e Linea Sigfrido, un tipo di strutture per la difesa passiva basate sull’esperienza della prima guerra mondiale, con le nuove dottrine militari della seconda guerra mondiale, Blitzkrieg e guerra aerea, si sono rivelate del tutto inutili. Un’altra ipotesi, a favore della conservazione, è quella di trasformare in musei alcuni dei bunker ancora non smantellati. A Dahlem, a metà strada tra Colonia e Treviri, esiste già una piccola associazione, il Westwall Zentrum Eifel, alla quale fanno capo 16 istallazioni della Linea difensiva tedesca, ancora intatte e visitabili per i turisti. A favore di quest’ultima ipotesi propende anche il successo di altre istituzioni museali in luoghi resi famosi dai nazisti, come il ‘Berghof’, la residenza del Fuehrer sulle montagne della Baviera, l’architettura monumentale di Norimberga, oppure ancora il tour turistico offerto a Monaco di Baviera sui luoghi frequentati da Hitler.

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