giovedì, 21 Gennaio 2021

In Italia forte calo per il turismo balneare

I dati resi noti dalla comunità Clodiense e l’Apt di Chioggia

L’indicazione è emersa durante la conferenza “Il turismo nelle città di mare. Ruolo, prospettive, strategie: quale futuro?” organizzata dalla Fondazione della Comunità Clodiense e dall’Azienda di Promozione turistica di Chioggia. Secondo i dati forniti dai due enti il turismo balneare italiano ha raggiunto quest’anno un risultato alquanto negativo, e sarebbe da attribuire alla mancanza di un approccio industriale del settore. Sempre durante la conferenza infatti è stato detto che il turismo è la prima industria di un paese. “Il nostro paese- si legge in una nota- non ha ancora una politica per il turismo, né tanto meno per il turismo balneare che raccoglie il 33,9% del mercato”. Ed ecco che scatta la soluzione: la priorità sarebbe passare da destinazioni balneari a destinazioni turistiche, che lavorino quindi almeno 8-9 mesi all’anno con il turismo, ma per fare questo non bisogna più improvvisare ma pianificare e gestire il turismo con un’ottica di medio lungo termine. Serve un approccio industriale al turismo, che passi da una logica di gestione locale, ad una logica territoriale, così come Francia e Spagna stanno facendo, mentre solo poche aree italiane sono invece riuscite a realizzare.

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