lunedì, 14 Giugno 2021

In Sicilia al via i Distretti Turistici previsti dalla legge 10

Saranno liquidate le Aziende di Turismo, emergono le Pro Loco

Entro un mese circa dovrebbero
partire concretamente i distretti turistici sui quali si basa la
nuova organizzazione del settore voluta dall’assessore regionale
Fabio Granata con la legge 10 che prevede, tra l’altro, la
soppressione delle aziende di soggiorno e turismo e delle Aapit,
aziende autonome provinciali.
La legge 10 è stata illustrata, in conferenza stampa a
Palermo, dall’assessore Granata e da Agostino Porretto,
direttore generale dell’assessorato regionale al Turismo.
“Sono stati nominati i commissari liquidatori – dice Granata
– ripresi i contatti con le Pro Loco, che con i distretti
giocheranno un ruolo fondamentale nel riassetto del settore e
soprattutto è stato risolto il problema legato al personale
delle aziende di soggiorno e delle Aapit. Nessuno, infatti,
rimarrà senza lavoro ma i dipendenti saranno assorbiti negli
enti locali, provinciali o regionali”.
La legge 10 a giorni andrà in commissione legislativa “per
avere l’ok definitivo – continua Porretto – dopodiché saranno
aperte le iscrizioni all’albo specifico”.
I distretti turistici sono dei contesti omogenei che
comprendono ambiti territoriali di varia estensione, anche più
comuni e province, e sono caratterizzati da offerte qualificate
di attrazioni turistiche o di beni culturali, ambientali
compresi i prodotti agricoli e dell’artigianato locale.
“I distretti possono essere promossi – continua Porretto –
da enti pubblici, territoriali o soggetti privati che vogliono
concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio con la
predisposizione e l’attuazione di specifici progetti”.
Per Granata “l’avvio dei distretti turistici è una grande
conquista. Ci sono voluti 40 anni per una legge che mettesse al
centro il territorio come promotore di se stesso, ma solo 4 mesi
per attuarla. In Sicilia già esistono nei fatti due distretti:
‘I Borghi marinari’, costituito da dieci comuni e otto
province con capofila Cefalù, e il ‘Sud-est’ che comprende Catania, Siracusa e Ragusa più otto comuni”.

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