lunedì, 18 Gennaio 2021

Inaugurato il nuovo Antiquarium di Solunto

Cresce l’offerta di turismo culturale nella provincia di Palermo

”L’ apertura del sito archeologico di Solunto contribuisce a difendere il territorio da dinamiche speculative sulle quali tutti gli enti locali devono fare riflessioni attente e coerenti”. Lo ha detto l’ assessore regionale dei Beni Culturali, Fabio Granata, in occasione dell’ inaugurazione, oggi pomeriggio, del nuovo Antiquarium nel sito che sorge sulle propaggini di Monte Catalfano. ”Uno strumento di tutela più forte e determinato”, con l’
apposizione di un vincolo di immodificabilità per la parte bassa di Solunto, è stato chiesto dalla Sovrintendente dei Beni Culturali di Palermo, Adele Mormino. Una richiesta di vincolo che trova concorde l’ assessore Granata. ”Per preservare l’ unicum paesaggistico del sito, occorre superare – afferma – certe contraddizioni tra le normative vigenti e alcuni strumenti urbanistici previsti dal Comune interessato, alla luce delle indicazioni dell’ assessorato Territorio e Ambiente”. ‘E’ una altro significativo tassello – aggiunge Granata – di un progetto di valorizzazione delle aree archeologiche che rafforzano l’ offerta culturale della provincia di Palermo e che determina la possibilità di allargare il mercato già importante di turismo culturale”. Solunto è un sito affascinante, con un emporio arcaico di origine fenicia, ricordato da Tucidide, dove passeggiando si può scoprire la memoria del passato. Due le sezioni espositive dell’ antiquarium che offrono diverse possibilità di lettura pur essendo strettamente connesse. Il percorso ha una forte impostazione didattica. Il vecchio padiglione introduce nella città greco-romana (demaniale e, quindi, protetta da vincoli). Qui il visitatore può comprendere il rapporto tra i reperti via via incontrati e le strutture di appartenenza. Il coordinamento scientifico del progetto è stato di Francesca Spatafora. Il percorso, che comprende pannelli divulgativi (attraverso i quali Solunto viene confrontato con altri modelli di sviluppo
urbanistico come Pompei) è stato realizzato con la collaborazione del professore Dieter Mertens, direttore dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma. All’ interno del padiglione sono esposti arnesi domestici, bronzi e sculture; vi è pure una sezione interamente dedicata all’ archeologia subacquea. La visita è ‘accompagnata’ da una brochure, facilmente consultabile, che recupera i testi dei pannelli.

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