domenica, 11 Aprile 2021

Iraq, vacanze a prezzi stracciati per i turisti britannici

“Battaglia” tra tour operatrs per contendersi il popolo delle vacanze

Meno di 2 euro a notte per soggiornare in un hotel o appartamento a Majorca. Solo 150 euro a testa per una vacanza di una settimana ad Ibiza. Poco più di
100 euro a testa per trascorrere con partner e due figli sette giorni a Tenerife. In tempi di guerra, le agenzie di viaggio britanniche si danno battaglia contendendosi i turisti a colpi di pacchetti- vacanza a prezzi stracciati. Secondo quanto riportato dal quotidiano The Daily Telegraph, il crollo delle prenotazioni provocato dall’attuale conflitto in Iraq infatti ha indotto gli operatori ad offrire sconti fino al 70% per incentivare i sudditi di Sua Maestà a viaggiare. Le località più scontate sono nei paesi vicino all’Iraq come l’Egitto e la Turchia, ma non mancano maxi offerte anche per destinazioni balneari in Grecia, Spagna e Portogallo. ”I prezzi in marzo e aprile sono tra i più bassi mai registrati”, ha dichiarato al quotidiano Sean Tipton dell’associazione degli agenti di viaggio britannici. Ma Stuart Lewis, amministratore delegato dell’agenzia Peltours, specializzata in viaggi nel Medio Oriente, ha precisato che ”non appena le ostilità in Iraq cesseranno questi prezzi saranno un ricordo”. Se il turismo in uscita dalla Gran Bretagna è in diminuzione, registrando un calo delle prenotazioni fino al 90% nelle ultime tre settimane, anche quello in entrata sta pagando il prezzo della guerra. I più restii a visitare il Regno sono i francesi, infastiditi dalla partecipazione della Gran Bretagna alle operazioni militari e timorosi di attentati terroristici, e gli americani. Secondo Michael Goldstein, direttore del Travel Centre di New York, i viaggi verso la Gran Bretagna sono diminuiti di oltre il 50% poiché molti turisti considerano Londra come un obiettivo terroristico. Per ovviare a questa crisi, il sindaco Ken Livingstone starebbe pensando di chiedere agli esponenti del mondo commerciale londinese un contributo verso un fondo da 15 milioni di euro da utilizzare per una campagna pubblicitaria negli Stati Uniti che attiri visitatori nel Regno Unito.

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