mercoledì, 2 Dicembre 2020

Italia-Russia, summit a Venezia per incrementare collaborazione

Più collegamenti aerei e visti più veloci gli obiettivi

Un passo avanti verso un sistema di collaborazione in ambito turistico tra Russia e Italia e’ stato fatto a Venezia con il confronto tra esperti del settore nell’ambito del Foro di dialogo Russo-italiano delle societa’ civili, che si conclude oggi alla Fondazione Giorgio Cini, nell’isola di San Giorgio.
I temi affrontati nel corso della tavola rotonda tra i maggiori tour operator dei due Paesi sono stati il problema dei visti da sveltire, la necessita’ di intensificare i voli anche per abbattere i costi, e l’urgenza di raggiungere l’utente finale con un’informazione che valorizzi tutte le regioni dei due territori nazionali. Gli esperti sono partiti dalla considerazione che i viaggi
tra Russia e Italia hanno sempre avuto un ruolo di primaria importanza nello sviluppo delle relazioni tra i due Paesi. Il turismo, hanno convenuto, e’ una chance non solo per la Russia, ma anche per l’Italia. Nei primi 11 mesi del 2004, ha rilevato Vladimiro Riva del consorzio di promozione turistica ”Vicenza
e”’, copresidente dell’incontro, c’e’ stato un aumento di turismo russo in Italia del 25%, mentre in Francia e’ stato del 77%, ”il che significa – ha detto – che non abbiamo colto tutte le opportunita”’. L’Italia, ha proseguito, e’ al sesto posto per i flussi turistici dalla Russia dopo Polonia, Turchia,
Francia, Germania, Spagna. Le regioni italiane piu’ visitate sono il Veneto, la Toscana, il Lazio e la Lombardia, che registrano l’80% degli arrivi complessivi: c’e’ ancora molto spazio, ha sottolineato Riva, posto che nel 2004 dalla Russia
sono partiti per viaggi di vacanza 10 milioni di persone. Ora, da una parte il coordinamento del comitato consultivo Enit ha deciso di incrementare l’azione sul mercato russo, dall’altra il Decreto governativo sulla competitivita’, che
dovrebbe essere prossimamente convertito in legge, prevede circa 300 mila euro per lo sviluppo di questo segmento di mercato. I problemi del settore, ha aggiunto Riva, devono essere portati il 21 giugno prossimo a Roma, al consiglio di cooperazione Italia-Russia. Da parte sua, la responsabile dell’Agenzia federale russa del turismo, Natela Shengelia, copresidente della tavola rotonda, ha rilevato la crescita del turismo italiano: 176 mila italiani hanno visitato la Russia nel 2004, a fronte della crisi del 2003 quando i connazionali sbarcati nel Paese erano stati solo 140 mila. All’interesse degli italiani, ha aggiunto, gli operatori russi sanno dover corrispondere una crescita complessiva anche nei settori aeroportuali e alberghieri.

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