sabato, 28 Novembre 2020

La Romania rispolvera i treni storici

Viaggi suggestivi a bordo di carrozze di legno di noce e con vetri di Murano

Il piu’ richiesto – specialmente dai turisti giapponesi, americani o svedesi – e’ il ‘Treno Reale’ con i quattro vagoni-letto ed una carrozza-ristorante
costruiti nel 1928 in Italia, dalla societa’ ‘Ernesto Breda per costruzioni meccaniche’, dalle ‘Officine Meccaniche Italiane Reggio Emilia’ e dalle ‘Officine Meccaniche Milano’.
I treni storici sono tornati di moda in Romania, dove turisti romeni e stranieri pagano anche 7.500 euro per un viaggio nella stessa carrozza dove una volta sedevano importanti leader comunisti, presidenti americani o membri della famiglia reale romena. Il quotidiano di Bucarest ‘Cotidianul’ lo chiama Turismo
Retro’ e lo descrive come un programma sviluppato dalla Societa’ ferroviaria romena che, dopo avere ammodernato i treni d’epoca, ha realizzato un percorso turistico sulla tratta Bucarest- Baneasa-Snagov, in tutto 30 chilometri.
La piu’ richiesta dai turisti che pagano per viaggiare sull’ ex Treno Reale e’ la carrozza che una volta ospitava la camera da letto dei monarchi. In quel vagone ci sono due appartamenti separati e un bagno adatto anche ai viaggiatori piu’ esigenti. Il Treno Reale ospito’ l’ex re Michele I, che ora ha 84 anni,
per il suo ultimo pranzo in territorio romeno prima di essere esiliato dal nuovo potere comunista, nel gennaio 1948. Si tratta dello stesso treno che il 6 agosto 1975 porto’ il leader romeno Nicolae Ceausescu, assieme al presidente americano
Gerald Ford ed al Segretario di Stato Henry Kissinger, al Castello Peles di Sinaia, nelle montagne del centro del Paese. In quell’anno gli Stati Uniti concessero alla Romania la clausola di ‘nazione piu’ favorita’, un utile riconoscimento sul piano economico che consolido’ il prestigio personale del
dittatore e dimostro’ che Bucarest era orientata a conservare rapporti privilegiati con Washington, come contrappeso alla potenza sovietica.
A Ceausescu quel treno piaceva molto: ci fece salire anche il bulgaro Todor Zhivkov, il sovietico Leonid Brezhnev, il tedesco orientale Eric Honecker e lo jugoslavo Josip Broz Tito. In precedenza il Treno Reale aveva portato nel 1955 verso la Transilvania, per una partita di caccia, il leader sovietico Nikita Kruscev e Gheorghe Gheorghiu-Dej, a quel tempo capo del Partito Comunista Romeno e predecessore di Ceausescu. Durante il viaggio i due negoziarono il ritiro delle truppe sovietiche dalla Romania, e nel 1956 l’ultimo militare sovietico lascio’ il paese per ritornare in patria.
Del tutto speciale anche il vagone ristorante, con due salotti separati e una capacita’ totale di 36 posti. I materiali usati per l’interno di tutti i vagoni sono dei piu’ pregiati: pelle di Cordoba per le poltrone, legno di noce per tavoli e sedie, vetro di Murano e cristallo di Boemia per le lampade e gli specchi dei salotti. Nessuno se lo aspetterebbe, con questo aspetto anni ’20 e la sua locomotiva a vapore, eppure il Treno Reale puo viaggiare a 160 chilometri orari. Oggi, comunque, non si arriva mai a questa velocita’, anche perche’ nessuno dei turisti che viaggia sul Treno Reale vuole arrivare a Snagov in pochi minuti. In alternativa al Treno Reale, i turisti possono invece noleggiare, nell’ambito del programma Turismo Retro’ il Treno Calugareni, costruito tra il 1866 e il 1869 dalle officine meccaniche Ashbury di Manchester e usato dalla famiglia reale romena; oppure il Treno Moldavo, che copriva all’inizio del XX
secolo il percorso Moldavia-Bucovina, collegando l’est all’ovest della Romania.

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