martedì, 24 Novembre 2020

Le compagnie aeree americane provano a rialzare la testa

Us Airways è riemersa dall’amministrazione controllata, American ha trovato accordo sui salari

E’ in fermento il mondo del trasporto aereo americano. Le compagnie regine del mercato, dopo due anni difficili, provano ora a rialzare la testa. Us Airways, la settima compagnia aerea degli Stati Uniti, è riemersa dall’amministrazione controllata dopo una degenza durata 8 mesi mentre American Airlines è riuscita a raggiungere un accordo sul taglio ai salari con i propri dipendenti proprio quando si stava materializzando l’ipotesi di una bancarotta. La prima compagnia aerea mondiale – sul filo di lana – è riuscita ad arrivare ad un accordo preliminare con le organizzazioni sindacali di piloti, meccanici e attendenti di volo relativo a una riduzione complessiva dei costi di gestione pari a 1,8 miliardi di dollari all’anno. L’intesa siglata ieri con i rappresentanti dei lavoratori dovrà essere ratificata entro due settimane ma – a meno di colpi di scena – dovrebbe avere spinto la compagnia aerea fuori dall’incubo di un fallimento. Qualora l’ accordo non fosse stato sottoscritto American Airlines – che aveva fissato proprio nella giornata il termine ultimo per l’intesa – sarebbe passata in amministrazione controllata. La più grave nella storia dell’aviazione americana e superiore anche quella della United Airlines avvenuta lo scorso dicembre, attualmente, al primo posto della poco invidiabile classifica con oltre 25 miliardi di dollari in asset.

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