venerdì, 23 Ottobre 2020

L’Egitto rivuole i suoi reperti

Appello per ottenere tutti i “gioielli” trafugati dalle spedizioni napoleoniche in poi

Un appello ai direttori di tutti i musei del mondo, per far tornare in Egitto i reperti portati
all’estero dalla spedizione napoleonica del 1798 in poi, è stato lanciato dal segretario generale del Consiglio Superiore delle antichità, Zahi Hawas, durante la cerimonia di apertura della mostra ‘I tesori nascosti del Museo Egizio’ del Cairo. Alla manifestazione, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del Museo è intervenuta la first lady d’Egitto, Suzanne Mubarak. Restaurato all’esterno, ripristinando l’ originario color salmone delle mura, il museo e’ stato rinnovato anche nei sotterranei, che lo stesso ministro Hosni ha definito ”la grande tomba dell’Egitto e dei suoi tesori”. Vi sono stati esposti per la prima volta 250 pezzi archeologici mai visti, provenienti da quegli stessi interrati – sempre utilizzati solo come depositi – e da altri musei d’Egitto: da ricordare una grande statua in rame del faraone Pepi primo, alcuni gioielli del tesoro di Tutankhamon mai presentati nella famosa esposizione al primo piano del museo, numerose statue, tra le quali quelle dei lavoratori delle Piramidi, scoperte da Hawass non molto tempo fa.

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