mercoledì, 14 Aprile 2021

L’ex rifugio di Hitler trasformato in albergo di lusso

Tra un mese l’inaugurazione dell’Intercontinental Resort Berchtesgaden sulle Alpi bavaresi

Quella che era diventata la seconda residenza ufficiale di Hitler, il rifugio sull’Obersalzberg a Berchtesgaden, nell’idillio delle Alpi bavaresi, e’ stata
trasformata in un mega albergo di lusso con tanto di piscina coperta e all’aperto, centro beauty, sauna e wellness, e un nome alquanto altisonante: ‘Deutschlands erstes Mountain Resort’ (prima stazione di montagna tedesca).
Fra un mese, dopo anni di polemiche sull’utilizzo del luogo e un passato pesante come un macigno, sara’ ufficialmente inaugurato l’Intercontinental Resort Berchtesgaden su quello che era il ritrovo prediletto del Fuehrer. L’albergo, a mille metri di altezza e una vista di cui si beava lo sguardo di Hitler, si compone di 138 stanze doppie e suite al costo di 270 fino a 1.300 euro l’una su una superficie di 1.500 metri quadri.
A due passi dalla natia Alta Austria, Hitler si era innamorato molto presto di questo angolo di paradiso nel sud- est della Baviera. Ancora negli anni ’20, quando era una semplice capanna di montagna, vi scrisse la seconda parte del
‘Mein Kampf’. In seguito lo trasformo’ nel suo esclusivo rifugio Berghof dove concepi’ gran parte dei suoi piani omicidi e convocava in visita anche importanti ospiti stranieri. Nel 1936-37 l’Obersalzberg fu dichiarato ‘Fuehrersperrbezirk’ (zona ad accesso vietato del Fuehrer) e i proprietari locali furono espropriati. Prima Hitler, poi un po’ alla volta i principali
gerarchi del III Reich, si fecero costruire un rifugio sul monte. Nel gennaio 1937 – come racconta in un reportage il Tagesspiegel – il segretario di Hitler Martin Bormann si presento’ dai genitori di Johanna Stangassinger, la figlia di
contadini locali oggi ottantottenne, intimando: o lo sgombero volontario della casa dietro indennizzo o Dachau, il campo di concentramento piu’ vicino. L’1 febbraio, nel giro di tre giorni, la famiglia dovette sloggiare assieme al bestiame.
La direzione dell’albergo e’ impegnata a fare il possibile
per evitare una manipolazione nostalgica dell’albergo. Vicino all’albergo c’e’ anche un centro di documentazione visitato nei primi cinque anni da 630.000 persone.

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