lunedì, 17 Gennaio 2022

Namaste India fa tappa a Roma

Fino al 18 luglio la possibilità di conoscere il grande Paese asiatico

Anche quest’anno la Camera di Commercio Indo-Italiana di Bombay (IICCI) ha organizzato, in collaborazione con l’Ambasciata dell’India, la seconda edizione di Namaste India, in corso di svolgimento a Roma dal 10 e in programma fino al 18 luglio.
Infatti, a seguito dell’enorme successo riscontrato lo scorso anno a Milano, Namaste India ha portato a Roma rassegne cinematografiche e gastronomiche, sfilate di moda (da segnalare la prestigiosa presenza di Suneet Varma), esposizioni di prodotti tipici dell’artigianato dell’Andhra Pradesh in Piazza S. Maria Trastevere, spettacoli di musica e danza, e numerosi altri eventi volti a valorizzare il meglio dell’offerta indiana. Namaste India ha l’importante obiettivo di creare un punto di incontro, culturale ed economico, fra l’Italia e un paese come l’India, che si sta ormai aprendo velocemente alle nuove prospettive offerte dallo scenario internazionale.
In questo contesto rientra, quindi, il seminario di incontro delle offerte turistiche indiana e romana, svoltosi oggi presso l’Ambasciata Indiana di Roma.
Particolare attenzione è stata rivolta agli itinerari spesso sconosciuti offerti dallo Stato dell’Andhra Pradesh, che usufruisce di uno spazio promozionale turistico in Piazza S.Maria Trastevere. Inoltre, ricordiamo che l’India vanta la seconda industria turistica al mondo, con più di 25 milioni di addetti, alcune delle migliori catene alberghiere di lusso internazionali e locali, efficienti linee aeree interne con 30 milioni passeggeri annui, 7 aeroporti internazionali e un’ampia offerta di itinerari naturalistici e culturali che soddisfano le più svariate esigenze.
Per il settore dell’outgoing le statistiche più recenti affermano che l’India ha fatto registrare un incremento del 50% negli ultimi dieci anni. La “World Tourism Organization” attesta che le partenze degli indiani all’estero nel 2001 sono state circa 6 milioni, contro i 4.5 dell’anno precedente e si stima che saranno 50 milioni nel 2020. Fra le varie mete preferite, nell’ambito europeo, a pari merito con la Svizzera, e dopo l’Inghilettera, l’Italia viene considerata la prima destinazione squisitamente turistica.

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