domenica, 18 Aprile 2021

Network turistici, produttori di ricchezza o soltanto modo per spostare i costi aziendali?

Dibattito aperto tra l’ad di Buon Viaggio Network e quello di Frigerio Viaggi

Continua la querelle sul ruolo dei network nell’odierno scenario turistico. Il dibattito è stato alimentato dall’amministratore delegato di Frigerio Viaggi Network, Roberto Gentile, li aveva definiti “lenti”, al contrario degli agenti di viaggio “rock” (riprendendo l’ormai celebre classificazione di Celentano). Puntuale e’ arrivata la replica dell’amministratore delegato di Buon Viaggio Network, Fausto Meneghetti. In particolare, il dibattito ha toccato il ruolo di internet nel futuro sviluppo della sistema turistico. Secondo Meneghetti, infatti, “la rete, per il mercato italiano, non e’ ancora la soluzione, ma nel prossimo futuro le nuove generazioni di utenti utilizzeranno questo strumento per l’acquisto dei pacchetti, come oggi si fa per voli, alberghi, autonoleggio e servizi accessori. Il problema sara’ piuttosto se e quanto investire in questo strumento”. Per quanto riguarda la voglia dei TO di crearsi una propria rete di distribuzione, Meneghetti sottolinea “come essi vogliano allo stesso tempo evitare di averne la proprieta’ diretta: troppi costi, troppi rischi, troppi problemi. Meglio abbagliare gli avventori con marchi abbinati al nome del tour operator”. La domanda principale che infine si pone l’amministratore di Buon Viaggio e’ se questi network creino redditivita’ e certezza economica per tutta la filiera della distribuzione, oppure spostino soltanto su soggetti diversi i costi aziendali.

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