Parchi naturali senza barriere

Indagine di Legambiente e Cts sull’accessibilita’ alle aree protette

Rendere i parchi naturali italiani fruibili anche a chi e’ costretto su una sedia a rotelle. E’ questo l’obiettivo del progetto “Parchi accessibili”, realizzato da Cts e Legambiente, con il sostegno del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. “Sui 105 parchi esistenti – ha spiegato Micaela Solinas del Cts – ne sono stati selezionati 37 e sono stati effettuati sopralluoghi in 104 tra sentieri, centri visita e strutture all’interno dei parchi, per verificarne l’accessibilita’”. Secondo i dati rilevati dalle associazioni, in 46 dei 105 parchi regionali istituiti sul territorio nazionale sono 135 gli spazi (sentieri, aree attrezzate, piste ciclabili) e le strutture (centri visita, musei, punti di ristoro, foresterie) progettati in funzione delle esigenze delle persone disabili, cioe’ il 44%. In prima posizione si piazza il Nord, dove 27 parchi su 64 (il 42%) hanno dichiarato di avere unita’ potenzialmente accessibili. Sono invece a 12 su 27 (44,4%) nel Centro a 6 su 15 (40%) nel Sud. In base al numero di aree protette presenti, e’ la Sicilia, con 3 parchi su 4, una delle regioni che manifesta la maggiore attenzione nei confronti del tema dell’accessibilita’, insieme con Basilicata, Sardegna, Umbria e Toscana. Nel Mezzogiorno, pero’, prevalgono interventi sporadici: il 50% dichiara infatti di aver effettuato interventi una tantum, mentre l’83% dei parchi del Centro e l’89% di quelli del Nord segnalano invece di aver considerato il tema nei diversi interventi apportati a strutture, spazi aperti e servizi presenti nell’area protetta. Il risultato complessivo dell’indagine realizzata da Legambiente e Cts e’ disponibile sul sito indicato di seguito, dove e’ possibile anche scaricare la guida “Parchi senza barriere”.

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