giovedì, 26 Novembre 2020

Piazza Armerina, al nastri di partenza il Palio dei Normanni

In progetto un distretto turistico con Caltagirone e Aidone per contrastare il turismo mordi e fuggi

Seicento figuranti coinvolti, cento cavalli e circa 200.000 euro di investimento economico. Questi i numeri della 51a edizione del Palio dei Normanni di Piazza Armerina presentata a Roma presso la sede centrale dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo). “Davvero una lunga storia per questo Palio – ha sottolineato il commissario straordinario dell’Enit, Amedeo Ottaviani – questo è il turismo della cultura che noi vorremmo si diffondesse in ogni angolo d’Italia”. La manifestazione, in programma dal 12, al 14 agosto, rievoca le diverse fasi del festoso ingresso del Conte Ruggero d’Altavilla nell’antica città di Plutia (Piazza Armerina) che dopo essersi ribellata ai Saraceni aspetta l’arrivo del Conte e delle sue Milizie. “Il Palio dei Normanni – ha commentato il vice sindaco con delega al Turismo di Piazza Armerina, Fabrizio Tudisco – è tra le più antiche manifestazioni medioevali in costume del meridione d’Italia ma nonostante questo è poco conosciuto a livello internazionale rispetto al Palio di Siena”. L’assessore Tudisco ha anche ricordato come Piazza Armerina sia di diritto tra le località turistiche più apprezzate per la sua storia e le sue bellezze, prima fra tutte la Villa Romana del Casale con i suoi meravigliosi mosaici, che verrà ristrutturata con lo stanziamento di 18 milioni di euro entro l’anno. “Il nostro problema – ha sottolineato Fabrizio Tudisco – è rappresentato dal turismo cosiddetto “mordi e fuggi”, nonostante l’offerta ricettiva sia molto cresciuta negli ultimi anni, con 26 Bed & Breakfast, 6 hotel e 16 agriturismi. Per contrastare il fenomeno – ha concluso – abbiamo firmato un protocollo d’intesa con le città di Caltagirone e Aidone che ci porterà alla creazione di un vero e proprio distretto turistico”.

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